Emergono le prime indiscrezioni sulla bozza del prossimo decreto legge varato dal governo per fronteggiare la crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19. Previsto un congedo straordinario per tutti i lavoratori che hanno figli fino ai 12 anni d’età: potranno goderne i dipendenti del settore privato e quelli iscritti alla gestione separata – fondo pensionistico dell’INPS. Nello specifico, il congedo può essere continuativo o frazionato e durare fino a 15 giorni. L’indennità corrisposta al genitore che ne usufruisce, ammonterà al 50% degli emolumenti. Il medesimo discorso varrà anche per i genitori appartenenti alla categoria dei lavoratori autonomi. In alternativa ai 15 giorni, il voucher babysitter 2020 (cifre ancora incerte): solo per le famiglie in cui entrambi i genitori abbiano un lavoro.

Tramite il criterio dell’alternanza, il decreto permette ad uno solo dei due genitori per volta di avvalersi del congedo – a patto che il nucleo familiare in questione non goda già di strumenti di sostegno del reddito o simili. Il limite d’età dei figli, non ha valore nel caso venga riscontrata in questi una grave disabilità – qualsiasi siano ordine e grado di scuola.

In aggiunta, genitori lavoratori dipendenti del ramo privato – con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni – possono decidere di restare a casa accettando, di non percepire alcuna indennità per tutto il periodo di chiusura delle scuole. Ciò non comporterebbe – chiaramente – il licenziamento.