Erasmo Fava, sindaco di Falciano del Massico in provincia di Caserta, ha emesso un’ordinanza con la quale ha disposto la sospensione immediata dell’attività di un’azienda agricola nella quale lavorano 27 dei 28 casi positivi evidenziati nel comune di Mondragone. Di questi 18 sono domiciliati a Mondragone, 4 a Falciano del Massico, 3 a Sessa Aurunca, 1 a Carinola e 1 a Recale.

Intanto ieri la Polizia municipale ha effettuato un sopralluogo riscontrando la mancata sospensione dell’attività, nonostante questa fosse richiesta da una nota dell’Unità operativa di prevenzione collettiva dell’Asl di Caserta. Per questo è stata disposta la sospensione “con decorrenza immediata fino all’avvenuta rimozione delle ragioni di pericolo attuale e concreto per la salute pubblica, connesso all’emergenza sanitaria localizzata sul territorio”.

Al fine di circoscrivere il focolaio, ieri sera, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha prorogato di una settimana, fino al 7 luglio, le misure di contenimento per i cittadini residenti o domiciliati nei cosiddetti Palazzi Cirio. ”Tenuto conto dell’andamento epidemiologico descritto – scrive il Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Caserta nella nota riportata nell’ordinanza regionale – risulta necessario confermare lo stato di lockdown relativo all’area del condominio dei Palazzi Cirio, dove risiede la maggior parte dei casi positivi di nazionalità bulgara, per un’ulteriore settimana. Si sottolinea inoltre la necessità, al fine di contenere l’espansione del focolaio, del mantenimento della sorveglianza sui soggetti sottoposti ad isolamento con il necessario ausilio delle forze dell’ordine”.

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