Non si ferma il lavoro, estenuante, di medici e infermieri campani, tanto che in loro supporto arriverà presto nuovo personale. “La Regione Campania ha bisogno di assumere altre 1600 unita’, tra medici e personale infermieristico, e di partire da subito nell’acquisto di macchinari, attrezzature mediche – ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca -. Stiamo dialogando su questo tema con il Governo e il Ministero della Salute. Noi siamo pronti nell’arco di una settimana. Investiamo 20 milioni per il raddoppio dei posti letto in terapia intensiva. La difficolta’ maggiore e’ per l’acquisto dei materiali perche’ oggi c’e’ una domanda enorme che viene soprattutto dalla Lombardia e dalla zona rossa del contagio”. Data al situazione di emergenza, De Luca non esclude di far rientrare in servizio i medici in pensione da 1 anno, e infermieri con contratto a tempo determinato scaduto. “Rinnoveremo loro il contratto per poi stabilizzarli”, conclude.

Questa mattina, intanto, al Cotugno di Napoli sono stati analizzati 48 nuovi tamponi, di questi 14 sono risultati positivi. Novantacinque quelli analizzati ieri con il risultato che 27 persone sono state contagiate in poche ore.  Al momento si registra 1 paziente guarito, ma anche il primo decesso in Campania, a Sessa Aurunca nel casertano. Un uomo di 47 anni, affetto da epilessia, diabete e problemi respiratori, è morto all’ospedale San Rocco, dove era stato ricoverato lunedì sera. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti oltre 700 tamponi, fino a ieri sera i ricoverati erano 24, di cui tre in terapia intensiva.

Intanto all’Istituto dei Tumori Pascale, è stato disposto l’ingresso soltanto ai pazienti e in caso di non autosufficienza ad un solo accompagnatore, tutti con l’obbligo di utilizzo della mascherina tipo chirurgico.