Si chiama, lo ricordiamo, Tocilizumab il farmaco utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide, che da alcuni giorni si sta dimostrato di essere efficace nel trattamento della polmonite interstiziale causata dal Covid-19. L’impiego è stato deciso in seguito ad un’intuizione del Prof. Paolo Ascierto presidente Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto tumori Pascale di Napoli, che insieme all’ospedale Cotugno, centro di riferimento regionale per l’emergenza coronavirus e specializzato in malattie infettive, ha utilizzato il farmaco tocilizumab nel trattamento dei primi pazienti in Italia con Covid-19.  Dall’ultimo bollettino diramato dalla task force della Regione Campania, i contagi non si fermano e sono saliti intanto a 333.

’L’elemento che ci ha spinto nella direzione di somministrare su pazienti il Tocilizumab è stata una telefonata con i colleghi cinesi che, a loro volta, lo avevano utilizzato con buoni risultati – spiega Ascierto -. In Cina sono stati trattati 20 pazienti che avevano tutti quanti recuperato le funzionalità respiratorie con una sola somministrazione in 24-48 ore. Dopo due settimane questi malati erano già tornati nelle loro case. Abbiamo allora deciso di selezionare 2 nostri pazienti intubati e uno di questi ha avuto un beneficio significativo già dopo 24 ore. Dalla tac è stata evidenziata una risoluzione importante della polmonite e in queste ore si sta decidendo di estubarlo. Abbiamo deciso di comunicare questo risultato affinchè venisse messo a disposizione di tutti, vista la situazione di emergenza’’.

Per questo motivo in queste ore altri pazienti italiani stanno ricevendo le cure con il Tocilizumab. Tra questi c’è anche l’assessore della Regione Lombardia Alessandro Mattinzoli, ma anche negli ospedali d Fano, Pesaro, Modena e Cosenza, i risultati vanno tutti nella stessa direzione: nella maggior parte dei casi c’è un miglioramento rapido. 

’Abbiamo creato una rete di medici, rianimatori, infettivologi di tutta Italia per scambiarsi varie opinioni – spiega Ascierto –. I colleghi cinesi ci hanno suggerito di anticipare l’intubazione utilizzando il Tocilizumab. Nei pazienti trattati anche in altre zone d’Italia, sembra che il farmaco stia avendo risultati significativi in un lasso di tempo di 24-48 ore. La metà dei nostri pazienti intubati trattati sta andando decisamente meglio, gli altri hanno subito un danno già importante, per cui il farmaco non riesce a dare miglioramenti. Per i ricoverati in subintensiva, che hanno probabilità di passare alla terapia intensiva, il Tocilizumab sta evitando un miglioramento, evitando il passaggio alla terapia intensiva. Sono ovviamente impressioni, ora occorre una sperimentazione con criteri precisi e rigorosi, per poi poter definire quali sono i pazienti che avranno un beneficio importante. Aifa ha predisposto un protocollo in tempi record e abbiamo creato noi all’interno un gruppo per aiutare Aifa, che manterrà la possibilità di offrire il farmaco gratuitamente a chi lo richiede’’.

Intanto ieri commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha parlato dei risultati di questo prodotto, dando il via libera al suo impiego. Qual è il criterio di utilizzo sui pazienti ovvero quali possono essere trattati con il Tocilizumab?   ‘’Da protocollo clinico la scelta verrà su quelli che sono i parametri di ossigenazione del paziente, dopo di che verranno raccolti tutta una serie di dati clinici – conclude Ascierto –’’. Intanto la Roche, azienda che produce il farmaco anti artrite, in pochi giorni ha già dispensato 600 trattamenti ai vari ospedali che lo chiedevano.