Alle scuderie di Villa Favorita di Ercolano, nell’ambito del progetto “Strategie per la conciliazione vita-lavoro”, giovedì 20 giugno dalle 17.00 alle 19.00, il Focus Lab “Dal disagio all’emancipazione femminile: l’esperienza delle Lazzarelle”. 

Le referenti e le lavoratrici della cooperativa Le Lazzarelle del carcere di Pozzuoli raccontano la loro esperienza alle donne lavoratrici e non lavoratrici di Ercolano. La Cooperativa Lazzarelle che riunisce le detenute nella Casa Circondariale di Pozzuoli (Napoli), ha scelto di realizzare un caffè artigianale, senza additivi e attento all’ambiente, il Caffé Lazzarelle. La Cooperativa nasce, nel 2010, dalla convinzione che il carcere non debba essere un luogo oscuro e dimenticato e che è sempre possibile, anche nelle condizioni più difficili, che le donne siano protagoniste del loro cambiamento. L’incontro gratuito aperto a tutti rientra nel progetto “Strategie per la conciliazione vita-lavoro”. Il piano che si svilupperà fino a giugno 2020, mira allo sviluppo di misure e attività che consentano alle donne del Comune di Ercolano di conciliare meglio i loro obblighi professionali e familiari.  “Strategie per la conciliazione vita-lavoro” essendo dedicato a: lavoratrici e famiglie, donne in età lavorativa, imprese, operatori del sistema socio-economico e culturale inoltre, punta a promuovere una “cultura” di conciliazione fra le imprese private e pubbliche e le donne attraverso la sensibilizzazione degli operatori dei settori imprenditoriali, pubblici e sociali, la diffusione di modelli gestionali socialmente responsabili e la promozione di nuove opportunità di lavoro attraverso il raccordo tra donne e imprese. 

Focuslab, sono percorsi informativi e di sensibilizzazione strutturati con l’obiettivo di favorire l’incontro tra le donne di Ercolano e i potenziali datori di lavoro. I seminari, gratuiti, sono strutturati per aiutare le donne di Ercolano a conciliare meglio vita privata e vita lavorativa; a offrire alle donne inoccupate percorsi di orientamento volti a comprendere le proprie competenze; a supportare le donne che vogliono conoscere i loro diritti in ambito lavorativo. Quando possibile si tenterà di mettere in relazione domanda e offerta di lavoro per rendere l’aiuto più concreto.

A disposizione delle donne di Ercolano, da febbraio 2019 fino a fine progetto, sono aperti i Concilia point, punti informativi gestiti da professionisti dell’associazione Le Kassandre, competenti nell’approccio di genere alla tematica del lavoro, che offrono servizi di orientamento lavorativo, bilancio delle competenze, riscrittura del C.V., consulenze specifiche su normative e supporto a situazioni di disagio.

Gli sportelli sono attivi il lunedì dalle 15.00 alle 18.00 presso La Locanda di Emmaus Onlus in C.so Resina, 319 ad Ercolano e martedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 nell’Asilo nido Seme di Pace in via Patacca, 96 ad Ercolano.

La Cooperative Lazzarelle riunisce le detenute nella Casa Circondariale di Pozzuoli (Napoli), ha scelto di realizzare un caffè artigianale, senza additivi e attento all’ambiente, il Caffé Lazzarelle. La Cooperativa nasce, nel 2010, dalla convinzione che il carcere non debba essere un luogo oscuro e dimenticato e che è sempre possibile, anche nelle condizioni più difficili, che le donne siano protagoniste del loro cambiamento.

La Cooperativa Lazzarelle si sviluppa infatti in un’area geografica gravemente svantaggiata dal punto di vista socioeconomico in cui soprattutto le donne faticano ad entrare e restare nel mercato del lavoro.  Le donne detenute risultano doppiamente svantaggiate, e faticano ancor di più a intraprendere percorsi di emancipazione. Lazzarelle risponde a questo bisogno promuovendo la creazione di nuova imprenditorialità e lavoro autonomo femminile e puntando sulla qualità del lavoro e del prodotto realizzato. Le donne ristrette sono impegnate in prima persona, a dimostrare che il cambiamento è possibile e che non c’è bisogno di compassione, ma di idee, risorse e opportunità. L’intero ciclo produttivo, dalla tostatura del caffè (che proviene da cinque paesi diversi) all’impacchettamento, si svolge all’interno del carcere. Viene prodotto, con la tecnica tradizionale degli artigiani napoletani, una miscela di caffè pregiata e di ottima qualità. Grande attenzione viene posta su tutte le fasi della produzione del caffè: la miscela viene raffreddata ad aria e lasciata riposare per 10 giorni, così da consentire il naturale processo di degassificazione. Successivamente il prodotto viene macinato e impacchettato per poi essere immagazzinato e preparato per la vendita.