Nel contributo a Fondo Perduto fino al 50% rientrano le Imprese Artigiane e le PMI campane, i liberi professionisti per efficientemento energetico della propria attività. Sono ammissibili esclusivamente i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a € 50.000,00. Il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili e può essere concesso nella misura massima di 200.000,00 euro. Per la realizzazione del piano di investimento è necessaria la diagnosi energetica che dovrà essere predisposta da un tecnico esterno all’organizzazione del proponente e senza vincoli di dipendenza con l’impresa.
1) Attività ammesse alle agevolazioni
Possono presentare la domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, le imprese Artigiane regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e i liberi professionisti che intendono realizzare l’investimento in sedi operative nel territorio della regione Campania.

2) Interventi ammissibili
Sono ammissibili ad agevolazione i piani di investimento aziendali costituiti da uno o più delle seguenti tipologie di intervento:
a) attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi tali da determinare un effettivo risparmio annuo di energia primaria;
b) installazione d’impianti di cogenerazione ad alto rendimento e/o di trigenerazione;
c) attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale oggetto dell’investimento . Non sono ammissibili interventi di natura strutturale sugli immobili;
d) sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
e) attività di ottimizzazione tecnologica, miglioramento delle centraline e cabine elettriche, installazione di sistemi di controllo e regolazione capaci di ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo dell’impresa;
f) attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto del programma d’investimento candidato.

3) Spese ammissibili
a) Spese per la progettazione e la direzione dei lavori connesse agli interventi nel limite massimo del 5% fino ad un contributo massimo di 5.000 euro;
b) Spese per la diagnosi energetica fatturate da tecnico esterno all’impresa nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili fino ad un contributo massimo di 5.000 euro;
c) Materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti;
d) Opere murarie strettamente connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili;
e) Installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi;
f) Sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna;
g) Installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo.

4) Modalità e termini per la presentazione della Domanda di contributo. La modalità di concessione del contributo è la procedura valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione della domanda e soglia minima di qualità progettuale). La fase di presentazione della Domanda di contributo si articola nelle seguenti sotto fasi:
a) a decorrere da agosto 2019 i soggetti richiedenti si registrano nell’apposita sezione raggiungibile dal sito web dedicato.
b) a decorrere da agosto 2019 i soggetti richiedenti compilano i moduli e i relativi allegati presenti nell’apposita sezione raggiungibile dal sito web dedicato.
c) a decorrere dalle ore 10.00 del 26 settembre 2019 i soggetti richiedenti procedono all’invio della Domanda di contributo e dei relativi allegati, entro e non oltre le ore 13.00 del 18 ottobre 2019.