E’ giunto l’ok del Consiglio regionale della Campania alla legge per riconvertire le eccedenze alimentari,  “una misura per contrastare la povertà e responsabilizzare le imprese”, dice l’On Flora Beneduce. “Questa misura punta a eliminare gli sprechi alimentari, attraverso la raccolta e la redistribuzione dei generi alimentari commestibili ma non idonei alla commercializzazione; dei pasti non serviti dagli esercizi di ristorazione autorizzati e delle eccedenze alimentari invendute dalla grande distribuzione” – spiega ancora la Beneduce, consigliere regionale della Campania e vice presidente della prima Commissione permanente Affari istituzionali. “Una legge che permette a molti indigenti di poter avere i pasti necessari per la sopravvivenza e inoltre favorisce l’inclusione sociale. Sono estremamente soddisfatta perché il Consiglio regionale ha mostrato attenzione alle fasce disagiate della popolazione.”

Saranno così attivati meccanismi per concretizzare accordi tra le aziende del settore alimentare e gli operatori del Terzo settore e si registreranno pure vantaggi per le aziende, che risparmieranno i costi di stoccaggio e di smaltimento delle eccedenze alimentari inutilizzabili, riuscendo ad abbattere le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera per lo smaltimento dei rifiuti. “Con questa legge, si conciliano diverse esigenze, dalla lotta all’indigenza alla promozione di comportamenti responsabili ed etici per le imprese – conclude Beneduce – Oggi si inaugura una nuova stagione per il miglioramento dell’efficienza della catena agroalimentare e per la promozione di modelli di produzione, di distribuzione e di consumo più sostenibili e solidali.”

Teresa Lucianelli