Protagonista indiscussa dell’opera “ Che il tormentato cor può ben sentir la doglia del morir”, secondo appuntamento de “ I viaggi di Capitan Matamoros” , è la musica. Un angelico quintetto di fiati ha accompagnato l’ intera rappresentazione , sita nello storico Palazzo dello Spagnolo nel Rione Sanità di Napoli . Le melodie fondendosi con le voci degli attori hanno immerso il pubblico nella storia di Carlo Gesualdo Principe di Venosa. L’ ambientazione , volutamente essenziale, ha dato maggior forza alle note facendo percepire ogni stato d’ animo del personaggio rappresentato. Amore, dolore e senso di colpa hanno trapassato l’ animo degli spettatori con gran forza nonostante vari momenti attui a smorzare la tensione. Anche questo secondo appuntamento è stato preceduto da una visita guidata nelle sale della residenza , ambienti particolari ma familiari che si sono sposati alla perfezione con il racconto. Lo spettacolo verrà replicato stasera intorno alle 20:30 preceduto da un evento gastronomico promosso dalla cooperativa “ Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra “ . Lo scopo è la sensibilizzazione territoriale, l’utilizzo sociale e produttivo di terreni, masserie e allevamenti bufalini confiscati alla camorra, attraverso la creazione e lo sviluppo di un’impresa sociale.
Per info su costi e prenotazioni mandare un ‘ e-mail a coop.enkaipan@gmail.com citando napoliflash24

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Emilia Chiara Scognamiglio

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