Corre il prossimo 17 dicembre, il 150º anniversario della morte del compositore Saverio Mercadante. Una serie di eventi ha avuto luogo nel mese di ottobre e novembre per commemorare la morte del compositore e musicista altamurano, tra cui: il Convegno di studi internazionale che si è tenuto nelle quattro sedi maggiormente legate alle vicende artistiche del Maestro: Napoli, Milano, Vienna e Altamura; il concerto che ha avuto luogo presso il conservatorio di San Pietro a Maiella lo scorso 21 novembre (https://youtu.be/zY1BDaLONuQ) e il concerto in programma alle h. 20.30 il prossimo giovedì 17 dicembre, giorno del 150º anniversario della morte di Saverio Mercadante, quando sarà eseguita una composizione – Sinfonia in Do minore – nell’edizione critica della collana Concerti e Sinfonie (1780-1840) della Società Italiana di Musicologia. L’evento si terrà al Teatro Mercadante di Altamura e sarà trasmesso gratuitamente in streaming su https://mercadante.ktg.it

Non si conosce la data di nascita esatta di del compositore. Secondo alcune fonti, sarebbe nato ad Altamura il 17 settembre 1795, mentre secondo altre sarebbe nato a Napoli il 26 giugno 1797. È stato ipotizzato che, durante la Rivoluzione di Altamura (1799), il piccolo Saverio fosse ad Altamura e che fosse sfuggito alla morte grazie alla madre che, durante il saccheggio della città, si dette provvidenzialmente alla fuga. Apprese dal suo fratellastro, Giacinto Mercadante, i rudimenti e la passione per la musica. Inoltre fu allievo di Giovanni Furno, Giacomo Tritto e Nicola Antonio Zingarelli a Napoli, dove ebbe come condiscepoli Vincenzo Bellini ed il musicista patriota Piero Maroncelli. Qui esordì come compositore teatrale nel 1819, a ventiquattro anni, con L’apoteosi d’Ercole. Si affermò due anni dopo, nel 1821, alla Scala di Milano con Elisa e Claudio e, successivamente, le sue opere furono rappresentate nei maggiori centri italiani ed europei, in particolare a Vienna. Dopo aver soggiornato, dal 1827 al 1829, in Spagna e Portogallo, fu nominato, nel 1833, maestro di cappella presso la cattedrale di Novara per sei anni. Nel 1832 sposa Sofia Gambaro, una giovane vedova genovese con tre figli, dalla quale ebbe altri tre figli: Serafina, Osvino e Saverio. Nel 1836, su invito di Rossini, si recò a Parigi dove, presso il Théâtre Italien, fece rappresentare l’opera I briganti. Per trent’anni, dal 1840 fino alla morte avvenuta nel 1870, diresse il conservatorio di NapoliTratti caratteristici dello stile operistico di Mercadante, al quale non fu estraneo l’influsso di Rossini, sono la particolare elaborazione del linguaggio armonico, l’interessante e nuova tecnica di orchestrazione, la spiccata evidenza drammatica dei personaggi, per molti versi anticipatrice del teatro di Verdi