Capire da dove proviene il nostro cibo è importante – e l’idea di coltivarla per noi sta diventando sempre più popolare. Raccogliere le proprie chicche naturali è un ottimo modo per riconnettersi con la natura ed esplorare nuovi gusti, ma richiede preparazione per essere efficace per evitare avvelenamenti. Questa è la funzione dei “foraging teachers”, una professione sempre più popolare nel mondo anglosassone, ma che sta prendendo piede anche da noi.

Roberto Vetromile è uno dei pochi esperti che possono definirsi tali nel nostro paese. La citazione di Nadia Breda, scrittrice, ricercatrice di Etnoantropologia dell’unversi Di Firenze, è quella che meglio descrive là passione di Vetromile: “Solo quando assieme alle piante avremo conservato anche i saperi, la memoria, le parole, l’affetto ad esse legato, e saremo capaci di comunicarlo alle generazioni future, solo allora potremo dire di aver salvato davvero tutta la biodiversità”

“In passato trascorrevo spesso l’estate da nonna Maria, in una casa con un grande terrazzo pieno di piante che lei curava con amore” – spiega Roberto Vetromile, un esperto del mondo vegetale che cura personalmente incontri, eventi e passeggiate dedicate alla ricerca e al riconoscimento di erbe selvatiche, anche commestibili – ricordo le Aspidistre, i Lilium, le Hydrangee, i Pelargonium, le Rose, le aromatiche annuali che seminava tutti gli anni, i peperoncini piccanti.”

Vetromile è cresciuto a stretto contatto con la natura, e sin dalla giovane età trascorreva il tempo ad innaffiare, osservare e fare esperimenti con le piante, per soddisfare la sua curiosità su tutto quanto avesse a che fare con la botanica.

Non ha mai smesso di amare le piante che ha continuato a studiare con passione e dedizione, partecipando a diversi corsi e seminari per perfezionare ed approfondire le sue conoscenze, e che continua a praticare per tenersi aggiornato in questo settore. È un esperto sull’etnobotanica, sulla fitoalimurgia e sulla cucina con le erbe selvatiche parte del suo bagaglio di esperienze e conoscenze.

La sua conoscenza scaturisce anche dalla sperimentazione fatta sul campo è indispensabile e fondamentale per imparare ad osservare, toccare, annusare, assaggiare e per restare sempre allenati e preparati, tutte competenze che non possono essere acquisite solo dalla conoscenza teorica.

 Oggi questa passione, che lo accompagna da sempre, è diventata, appunto, una professione: quella di “foraging teacher”. Così Roberto Vetromile, organizza trekking, passeggiate botaniche sul territorio e corsi sull’argomento per diffondere e condividere questa sua passione. Nel corso delle sue escursioni, il foraging teacher italiano, conduce alla scoperta delle piante selvatiche, insegnando ad identificarle correttamente, descrivendo i loro usi tradizionali e raccontando gli aneddoti ad esse legati, prestando particolare attenzione alle piante alimurgiche ed alle relative modalità di raccolta e trasformazione in cucina.

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook di Roberto Vetromile.