Giunge alla sua quattordicesima edizione il Premio Best Practices per l’Innovazione che, nell’anno del Covid-19, rinnova contenuti e strumenti di trasmissione delle conoscenze. La manifestazione, sostenuta da Unicredit e organizzata da Confindustria Salerno, in collaborazione con Sviluppo Campania Spa e con la Camera di Commercio di Salerno, si terrà nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 novembre.

Saranno 106 i progetti in gara, 26 le aziende e 80 le startup, di cui 40 sono campane. Salute, manifattura, economia circolare e turismo sono i principali settori d’azione dei partecipanti, che arriveranno anche da Milano e Torino, a dimostrazione della solidità di un’iniziativa maturata grazie ai risultati raggiunti attraverso il sostegno concreto a spin off o start up diventate, negli anni, aziende radicate sul territorio. E’ questo uno dei punti di forza di un premio che oggi, a detta degli organizzatori, vanta il sostegno di circa quaranta attori economici, alcuni dei quali operanti in campo nazionale o internazionale, come TIM, Banca Sella, LG & Partners. Lo spirito con cui si partecipa è quello della condivisione e parte da una visione che, dall’ambito locale, dove si fa esperienza, matura in un’ottica più globale grazie alla relazione con gli altri e allo scambio di idee e risultati. Da questi, che sono solo alcuni dei numeri e delle finalità della quattordicesima edizione del BPI, emerge l’intento di indagare il cambiamento organizzativo attraverso le testimonianze di aziende con al massimo cinque anni di vita. Dall’edizione corrente, possono partecipare le realtà imprenditoriali attive all’interno di tre aree o categorie, che cambieranno di anno in anno. Quest’anno sono l’Industria 4.0, propria dell’innovazione tecnologica, la Digitalizzazione, rientrante in quella di processo, e il Design, uno dei tanti settori merceologici sollecitati al cambiamento organizzativo. Nuove collaborazioni sono negli auspici del presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici dell’associazione degli imprenditori salernitani, Francesco Serravalle, che, interrogato dalla giornalista Raffaella Venerando sulle novità di quest’anno, ha sottolineato come Confindustria abbia deciso di destinare una somma in denaro ai vincitori. Ha chiarito che un ruolo importante nella valutazione finale lo avranno i progetti di collaborazione, cioè i lavori che sono frutto di scambi di competenze, asset strategici, risorse finanziarie o umane, atti a valorizzare “le forme di innovazione più prolifica” che, sottolinea l’ingegnere, sono quelle create in partnership. “In questo particolare momento storico, l’innovazione e la digitalizzazione sono cruciali per consentire alle aziende di sopravvivere alle limitazioni imposte dalla pandemia“, ha dichiarato Andrea Prete, presidente di Confindustria Salerno, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti alla conferenza stampa di presentazione. “Per tale ragione, è auspicabile che le risorse del Recovery Fund vengano utilizzate in maniera concreta, investendo in infrastrutture materiali e immateriali“, ha rimarcato, chiedendo ristori rapidi e congrui all’acuirsi di alcune criticità di un sistema economico messo a dura prova dalla paura dei consumatori oltre che dalle restrizioni con cui si tenta di contenere i contagi.

Al centro della due-giorni di dibattiti e incontri virtuali, ci saranno tre tavole rotonde a cui parteciperanno stakeholders regionali e nazionali. Lo sforzo collettivo spingerà a individuare nuovi concetti e strumenti tecnici, così che la promozione e la facilitazione dell’innovazione si possano tradurre in un nuovo approccio al mondo del lavoro. E’ questo il fine ultimo verso cui ciascun partecipante è chiamato a tendere.