NAPOLI-Uno spettacolo tutto suggestivo in programma per martedì, 25 marzo alle ore 21.00, presso Cappella San Severo. Il poeta siriano Adonis, nel museo al centro storico, accompagnato dalla musica del “Francesco D’Errico trio” (Francesco D’Errico al pianoforte, Marco de Tilla al contrabbasso e Dario Guidobaldi alla batteria) e dalla voce di Fawzi Al Delmi, suo traduttore qui in Italia, presenterà “Concerto per il Cristo velato”. “Una performance dove poesia e musica si fondono”. Il poeta e saggista siriano, al secolo Alì Ahmadi Sa’idi Asbar, nonché attivista per la rinascita della cultura araba, è molto conosciuto nel nostro Belpaese: nel 1999 gli viene assegnato il “Premio Nonino” per la poesia; nel 2000, il “Premio LericiPea” per l’Opera poetica; nel 2008 ottiene un riconoscimento alla carriera da parte del “Festival internazionale di poesia civile” di Vercelli; nel 2011 vince il “Premio Goethe”. Da non dimenticare le sue molteplici candidature al Premio Nobel per la letteratura. Il 18 febbraio 2002, nell’aeroporto di Capodichino, al termine di un soggiorno tutto partenopeo, scriverà un testo (Concerto per il Cristo velato, appunto) dedicato allo storico monumento (l’opera dello scultore Giuseppe Sanmartino resta una delle opere più note e suggestive al mondo, dal 1753),  e alla città di Napoli. Pubblicato dalla casa editrice Donzelli nella raccolta di poesie “Ecco il mio nome”, il testo che porta la sua firma rappresenta, per il poeta, “una nuova fase di speranza”: ”una civiltà che si chiude in se stessa è destinata a implodere, il futuro è invece nell’apertura e nello scambio, nella pluralità. E la capitale partenopea incarna agli occhi di Adonis questa condizione di incontri e incroci”. Il poeta “sembra immergersi in tutto ciò che lo circonda-Piazza Bellini, San Domenico, la chiesa del Nilo, le strettoie, i colori, il mare, il sole- e comprendere profondamente l’anima della città”.