Dichiarato come uno dei migliori campi della Lega di serie A, lo stadio San Paolo ha raggiunto uno stato di eccellenza, ma sarebbe un peccato calpestare quell’erba per attività che non includono il calcio, ma bensì per concerti ed altro. Tutto questo potrebbero causare danni, rovinando tutto il lavoro svolto negli ultimi due anni.
De Magistris però non si ferma e dichiara si per i concerti al San Paolo: si comincerà a luglio con Jovanotti e Vasco Rossi. La progettazione di un campo di calcio prevede come prevalente destinazione d’uso, l’utilizzo per manifestazioni sportive, altri usi come ad esempio per concerti musicali, inevitabilmente provocherebbero un deterioramento del manto erboso, soprattutto con il caldo estivo, mettendo a rischio la ripresa della stagione agonistica del  Napoli.
Afferma Castelli, il consulente agronomo della Lega calcio: «Possiamo parlare anche di impianti di altri Paesi, come Wembley, lo stadio della nazionale inglese, che ospita partite e concerti. Ma la temperatura a Londra, anche in estate, non supera i 20°, e quindi, una copertura del terreno, presenta minori problemi rispetto ai campi italiani. Bisognerebbe effettuare un intervento dopo i concerti e, in base alla nostra esperienza, servirebbero settimane per far ricrescere l’erba, peraltro senza poter ripetere le recenti performance e con un problema relativo all’anti-infortunistica, perché la stabilità potrebbe non essere garantita in tempi brevi. La Lega è disponibile ad incontrare le amministrazioni comunali proprietarie degli impianti per una pianificazione».