Siglato al Ministero l’accordo per lo stabilimento di Pomigliano, dove Fca investirà un miliardo di euro per la produzione del Cuv premium,Alfa e della Panda ibrida.

Ripartono gli investimenti a Pomigliano per quasi un miliardo di euro in una logica di piena occupazione nel futuro prossimo e nel rispetto del piano industriale, che prevede la produzione del suv compatto ed ibrido dell’Alfa e di una versione ibrida della Panda.

Finalmente una bella notizia per Napoli e la Campania, dove si parte con un investimento che segna il ritorno dell’Alfa a Pomigliano. Si punta a saturare l’impianto e a dare prospettive di sviluppo anche all’indotto che coinvolge tutto il territorio campano. In un certo senso, si completa quell’accordo che nel 2010 con la Panda salvò lo stabilimento“. Lo si legge nel comunicato stampa della Uilm. Il riferimento è all’accordo siglato al Ministero dello Sviluppo Economico mercoledì 4 settembre con Fca. E’ stata prorogata la cassa integrazione straordinaria in vista dell’investimento che darà nuova linfa non solo al sito di Pomigliano, ma anche all’indotto campano.

A dieci anni dall’avvio della sfida, “si inizia a intravedere lo sbocco produttivo per la piena occupazione“, secondo Crescenzo Auriemma, segretario campano e responsabile di settore. L’accordo concluso tra l’erede di Fiat e il sindacato di base dimostrerebbe che lo sguardo, con cui si è mirato allo stabilimento di Pomigliano, è stato lungimirante e la sua ripartenza è salutata dal sindacato e dai lavoratori come un segnale importante per tutta l’Italia.

L’investimento è una notizia rilevante per l’economia italiana, mai come oggi bisognosa di rilancio, e confidiamo possa presagire al lancio degli altri modelli previsti nel piano industriale per Mirafiori, Cassino e Modena, così da poter saturare tutti gli stabilimenti di montaggio, stampaggio e motori“, conclude Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm e responsabile del settore auto.