Sono ottantacinque i “comuni Rifiuti Free“, cioè le comunità che hanno adottato una costante campagna di prevenzione e gestione dei rifiuti. Il 42 per cento di questi si trova per in provincia di Benevento, il 40 per cento in provincia di Salerno, il 13 per cento è nell’avellinese. Mentre solo il 2.4 per cento dei centri abitati virtuosi è nelle province di Napoli e Caserta.

I “comuni ricicloni“, cioè quello che hanno superato il 65 per cento di raccolta differenziata, sono stati duecentoquarantasette nel 2018. Sono dati che emergono dal XV dossier di Legambiente Campania. I punti salienti per sopperire alla mancanza della gestione efficace e ben organizzata del ciclo integrato dei rifiuti sono la raccolta porta a porta, le politiche di prevenzione, la tariffazione adeguata per disincentivare la produzione dei rifiuti e l’aumento della qualità dei diversi materiali raccolti.

Tra le realtà esemplari c’è la comunità di Telese Terme. Franco Bozzi, vicesindaco, parla con entusiasmo del traguardo raggiunto e della consapevolezza di essere solo all’inizio di un cambiamento necessario che sta trasformando in meglio la cittadina.

Come Amministrazione comunale vogliamo complimentarci con tutti i cittadini per l’attenzione verso la buona pratica del riciclo. Continuiamo così, facendo sempre meglio, per noi stessi e per il futuro delle nuove generazioni. Ciascuno può dare una mano all’ambiente con le proprie scelte ed azioni quotidiane per questo stiamo portando avanti una fruttuosa alleanza con Legambiente e con le scuole del territorio per radicare sempre più nei giovani il rispetto per l’ambiente e l’attenzione al riciclo. Siamo consapevoli che questo riconoscimento non sia un traguardo, bensì il punto di partenza per migliorarsi sempre più e produrre sempre meno rifiuti“.

Pubblichiamo il commento, per rendere noto un segnale di civismo che, per quanto apparentemente ordinario, cela il sentire comune di un lembo di terra che è resiliente. Sa di poter contribuire alla salvaguardia del pianeta e, ancor prima, al miglioramento della qualità della propria vita. E non si arrende alle pecche del sistema, che manca di impianti industriali di trattamento dell’organico. Anzi, reagisce attraverso la sensibilizzazione, fino a diventare virtuosa nella riduzione degli sprechi.

https://legambiente.campania.it/wp-content/uploads/2019/10/dossierWEB.pdf