A Torre Annunziata i dipendenti Novartis dedicano una intera giornata alla difesa dell’ambiente 

  • Grande successo per il Community Partnership Day, organizzato dalla Novartis di Torre Annunziata, sulla spiaggia di Rovigliano. Oltre 150 dipendenti dello stabilimento produttivo del colosso farmaceutico, assieme ai volontari dell’organizzazione internazionale ambientalista “Let’s do it! Italy “ hanno lavorato tutta la mattinata per ripulire il tratto di spiaggia corrispondente all’ex Lido Rovigliano, davanti allo scoglio di Rovigliano. Cinquecento metri di spiaggia su cui è stato ritrovato di tutto. Sono stati riempiti infatti 245 sacchi, 200 dei quali con plastica e multimateriale, 30 con vetro e 15 con materiale indifferenziato. Ma i volontari hanno ritrovato anche  molte siringhe, reti da pesca, alcune taniche, pneumatici, televisori vecchi, uno scaldino. Infine, la spiaggia è stata ripulita da una gran quantità di canne di bambù portate in mare dal fiume Sarno, la cui foce è proprio sul tratto di costa interessato.

     La mattinata era iniziata con i dipendenti e  gli ambientalisti  che si erano  dati appuntamento di buon ora in stabilimento per poi raggiungere a piedi il tratto di costa poco distante. Lì hanno trovato alcuni ragazzi del luogo che, desiderosi di fare qualcosa per la “loro” spiaggia, hanno chiesto di dare una mano. Il gruppo ha lavorato con  scope e palette fino a ora di pranzo; subito dopo i lavoratori sono tornati in sede in per continuare  la giornata di formazione sulla  salvaguardia dell’ambiente.

    Vincenzo Capasso, coordinatore di Let’s do it! Italy, aggiunge: “L’Italia è il terzo paese inquinante al mondo dopo la Turchia e la Spagna, soprattutto in merito ai rifiuti plastici, che, come abbiamo visto,  anche stamattina hanno rappresentato  l’85% della raccolta. Anche il fatto che l’iniziativa sia avvenuta alla foce del fiume Sarno è un fatto molto significativo perché il fiume è tra i piu’ inquinati d’Europa e dopo il fiume PO impatta in modo molto significativo sull’inquinamento del Mediterraneo”