Dopo la due giorni di Champions League tocca al torneo continentale minore, quella Europa League che comunque ha una rilevanza notevole al di là di alcune formazioni improbabili presenti al primo turno. Un trofeo che tuttavia manca da tantissimi anni in Italia (addirittura fu il Parma, e si chiamava ancora Coppa Uefa, a vincere la competizione nell’ormai lontano 1999!); ci proveranno le italiane e ci proverà soprattutto il Napoli, assolutamente intenzionato a non snobbare il torneo che lo vede tra i favoriti. I partenopei sono inseriti nel Gruppo F con Real Sociedad (l’avversario più temibile), Rijeka e gli olandesi dell’AZ Alkmaar (i rivali di questa sera).

E non poteva iniziare senza polemiche il cammino del Napoli, ancora una volta alle prese con questo problema legato al Covid; stavolta la gara è stata in dubbio perché la situazione in casa olandese è pressoché drammatica ma secondo i criteri della UEFA esistono i presupposti per giocarla e al San Paolo lo si farà regolarmente. Si era molto dibattuto infatti sulle tante assenze per il virus da parte degli avversari, arrivati a Napoli in 17, anche se come dichiarato molto sportivamente in conferenza dal tecnico Slot, i titolari ci sono tutti. Sarà quindi partita vera, anche se onestamente tra le due formazioni c’è un abisso.

Gattuso è stato molto chiaro relativamente alla sfida contro gli olandesi: non si farà un turn-over pesante, cosa che lo ha penalizzato nelle gestioni precedenti (Ringhio ha fatto l’esempio del suo Milan). Un modo anche per non far abbassare la guardia ad una squadra straordinariamente in forma ed eccezionalmente convinta dei propri mezzi alla luce delle 3 vittorie su 3 in campionato e soprattutto dopo aver schiantato la corazzata Atalanta; non ci sarà quindi rivoluzione ma è impossibile non pensare ad almeno 4 cambi (e le varie sostituzioni a gara in corso). In porta per la legge dell’alternanza che sta portando avanti il tecnico dovrebbe toccare a Meret davanti al quale, nella solita linea a 4, potrebbe esserci spazio per Mario Rui (scomparso dai radar da inizio stagione) e perché no anche per Maksimovic in luogo di uno dei due centrali. In mezzo al campo difficile che venga riproposto l’ottimo Bakayoko che contro l’Atalanta ha giocato 75 minuti dopo però essere stato fermo per più di 6 mesi (spazio allo slovacco Lobotka in coppia con Fabian Ruiz); sarà riproposto integralmente invece l’attacco atomico che sabato ha deliziato i tifosi partenopei e gli sportivi tutti, con Politano, Lozano e Mertens a supporto di Osimhen, un modo anche per oliare più velocemente tutti i meccanismi che sembrano già saldamente consolidati.

Ed allora appuntamento alle 18:55, arbitra il polacco Stefanski, ci attendiamo un altro spettacolo azzurro con tanti gol. Sia chiaro!