Come scongelare i cibi correttamente? La risposta è: mai a temperatura ambiente.

Cerco di spiegarvi brevemente il perché.

Ogni alimento, crudo o cotto che sia, si porta dietro il suo corredo batterico. Anche se l’alimento viene cotto non è detto che tutti i batteri all’interno di esso vengano uccisi. Per cui ci sarà sempre una carica batterica residua. Inoltre, se l’alimento cotto viene manipolato, ne conseguirà un’ulteriore contaminazione.

Ma una volta congelato l’alimento, cosa succede a questi batteri?

Congelamento

Innanzitutto, chiariamo che il congelamento è un processo casalingo che richiede tempi più lunghi rispetto a quelli della surgelazione. L’alimento in questione raggiunge lentamente la temperatura desiderata. In questo range di tempo accade che i batteri continuano a moltiplicarsi. La carica batterica, dunque, aumenta anche durante il congelamento.

Per questo motivo è consigliabile porzionare i cibi da congelare, in modo da rendere più rapido il processo, sia di congelamento che, in seguito, di scongelamento.

Ma tranquilli, raggiunta la temperatura di congelamento desiderata, la moltiplicazione della maggior parte dei batteri si arresta.

Ogni specie microbica, infatti, ha sviluppato modalità diverse per sopravvivere a condizioni avverse. In questo caso, la condizione avversa è la temperatura molto bassa. È come se i batteri, a questo punto, si mettessero in stand by.

Ipotizziamo che sulla fetta di carne che stiamo congelando siano presenti solo batteri che non si moltiplicano a temperature inferiori ai 5 °C. Restano lì, per la maggior parte vivi ma dormienti, fino a quando non decidiamo di scongelare la carne.

Perché non scongelare a temperatura ambiente

A questo punto, se decidiamo di scongelare la nostra fetta di carne a temperatura ambiente, cosa succede?

La sua superficie inizierà a raggiungere una temperatura ideale per la moltiplicazione batterica. Considerate che la maggior parte dei batteri si riproduce a temperature comprese tra 5 e 65 °C. Capirete quindi che lasciando la nostra fetta di carne a temperatura ambiente, renderemo sicuramente felici questi batteri. Con molta probabilità, un po’ meno felici saremo noi dopo averla mangiata!

Se la carica batterica dovesse risultare troppo elevata, potrebbe dar luogo a intossicazioni e tossinfezioni alimentari. Queste possono manifestarsi, con sintomatologia più o meno grave, dopo poche ore dall’ingestione del cibo contaminato.

Come scongelare correttamente

Quindi, se volete evitare di correre rischi, vi consiglio di scongelare riponendo il cibo congelato nel frigo. In particolare, nello scaffale più basso del frigorifero. Così facendo, si rallenterà la proliferazione di alcuni batteri e si arresterà quella della maggior parte di essi. L’alimento si scongelerà gradualmente e non diventerà un pericolo per la vostra salute.

Inoltre, uno scongelamento lento e alla giusta temperatura previene la perdita di liquidi ed elementi nutritivi, che invece avviene quando si scongela in tempi brevi.

Se proprio non avete tempo, il metodo alternativo di scongelamento è rappresentato dal forno a microonde. Tramite funzioni specifiche è possibile così scongelare in tempi brevi, senza alcun pericolo e senza particolari perdite di nutrienti.

Mirella Di Dio Biologa Nutrizionista
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