Tra i piccoli elettrodomestici dedicati al mondo della cucina, uno dei meno diffusi è l’affettatrice.
Le affettatrici vengono infatti considerate strumenti professionali ma averla a casa si può rivelare molto utile.
Non solo affetta i salumi ma può essere utile per affettare il pane, ed ottenere così fette di egual spessore; puoi affettare le verdure in men che non si dica; puoi affettare l’arrosto e servirlo come al ristorante.
Ma quali sono le tipologie di affettatrici? Qual è l’utilizzo per ogni tipologia? Qual è la migliore affettatrice da acquistare per uso domestico?

Questo articolo nasce proprio con l’intenzione di rispondere a queste domande e fornirti una panoramica generale sul mondo delle affettatrici ed aiutarti a scegliere quella più adatta a te.

Le tipologie

Vi sono due tipologie di affettatici: verticali e a gravità.
Le affettatrici a gravità sono le più voluminose ed indicate per la lavorazione delle carni. Le troviamo infatti nelle macellerie.
Le affettatrici a gravità invece, caratterizzate dal piano inclinato, sono quelle adatte per affettare i salumi.
Informandoci sul sito affettatriceclick.com abbiamo però notato che quasi la totalità delle affettatrici per uso domestico è a gravità. La scelta è forse dovuta ad al fatto che si tratta di affettatrici più facili da utilizzare.

Oltre alla tipologia, è bene distinguere anche il tipo di motore. Ne troviamo di due tipi: ad ingranaggi e a cinghie.

La differenza sta nella trasmissione che nel primo caso avviene tramite gli ingranaggi, mentre nel secondo caso è una cinghia a trasferire il moto alla lama.
Qual è il migliore dei due? Sicuramente il motore ad ingranaggi è più efficiente e più preciso, mentre il motore a cinghia, pur offrendo buoni risultati, offre prestazioni meno precise.

Detto questo è facile immaginare che le affettatrici ad ingranaggi sono più costose delle affettatrici a cinghie e che sono maggiormente impiegate in campo professionale.

Perché acquistare un’affettatrice?

I motivi per acquistare un’affettatrice sono molteplici e a seconda di questi motivi ci sono dei modelli che vanno meglio di altri.

Sei un amante dei salumi? In questo caso un’affettatrice di qualità è d’obbligo.
Nei modelli più blasonati troviamo una lama in acciaio di qualità superiore che ci permette di ottenere un taglio netto e con poco scarto.
Inoltre, cosa molto importante per gustare i salumi al meglio, è possibile ottenere fette sottili che, nel caso di affettatrici economiche, sono difficili da avere. I migliori marchi in questo campo sono la RGV e la Fac, anche se il non plus ultra sono le Berkel (che però hanno un costo non proprio accessibile a tutti).

Se invece stai cercando uno strumento che ti possa aiutare in diverse situazioni ma non hai grandi pretese, allora puoi optare per affettatrici più economiche. In questo caso si ha, ovviamente, un impiego di materiali meno pregiati.
I motori sono meno potenti e si ottengono risultati discreti con pane, verdure e arrosti, ma sconsiglio l’utilizzo con salumi pregiati quali prosciutti, culatello o altri ancora. Il rischio è quello di ottenere fette troppo spesse o comunque ridotte a brandelli.

Per chi non ha spazio e ha preso le speranze di avere un’affettatrice, è bene sapere che ci sono le affettatrici richiudibili che occupano appena 10 cm da chiuse. In questo settore è la Ritter che fa da sovrana con affettatrici di design e super compatte.
Le prestazioni non sono al top ma se consideriamo le dimensioni davvero super compatte possiamo definirle soddisfacenti.

Se, infine, stai progettando la tua nuova cucina e l’affettatrice è uno strumento che non può mancare, perché non optare per un’affettatrice ad incasso? La loro particolare struttura le fa richiudere su se stesse per poter essere integrate e chiuse in un cassetto. Una soluzione niente male che oltre ad essere armoniosa con il design della cucina è di sicuro effetto!

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