Poche ore e sarà di nuovo campionato. Napoli batti Genoa e pessimismo!

Domenica serà tornerà il campionato di calcio e per gli azzurri è una concreta ed immediata possibilità di svoltare da un estate lunga e grigia, accompagnata da un mercato dalla stragrande maggioranza dei napoletani bocciato inderogabilmente. Ad acuire il malumore generale ovviamente l’indecorosa eliminazione nel preliminare con i baschi del Bilbao. Sotto processo allenatore e calciatori ma il bersaglio numero uno è lui, il Presidente. Per strada, sui social, dovunque si parli di Calcio Napoli vi è un poco carino epiteto verso De Laurentiis. Sulla sua straripante avarizia, il suo ostracismo nei confronti degli investimenti massicci e soprattutto sulla sua “speculazione nei confronti di una grande passione”.  Chiedo scusa a priori, ma non mi unirò a questa tediosa e monocorde volgare protesta verso la dirigenza. Nonostante chiunque conosca il sottoscritto sa bene la passione verso questi colori e la sofferenza provata dallo stesso al cospetto delle sconfitte del Napoli. Ho le mie ragioni e soprattutto credo di seguire una logica intelligente, spiego. Innanzitutto sono straordinariamente consapevole che si può avere un punto di vista diametralmente opposto da un’altra persona su una gestione societaria, su scelte di mercato e soprattutto che un Presidente può soggettivamente apparire più o meno simpatico. Ma adesso si sta esagerando, si sta andando oltre dando sfogo a delle repressioni che molto probabilmente si trascinano dietro da altre situazioni personali e sicuramente extra-calcistiche. Ricordo che la nostra piazza, la nostra magnifica tifoseria era nota per stare sempre costantemente vicino alla squadra, una squadra che non poteva vantare vittorie e bilanci da capogiro ma aveva il suo fedelissimo seguito. Adesso, nell’epoca dello slogan da social, della mentalità ultras(!) tutti sanno tutto, tutti pretendono tutto e tutti si sentono in condizioni di dire la propria con grande presunzione. Io fondamentalmente credo sia stupido creare un clima di protesta, pessimismo, negatività. Credo che se una persona “realmente” sia innamorata dei colori di una squadra non possa cercare sempre ed a prescindere di creare contestazione intorno alla società e quindi di riflesso alla squadra. È stupido, o artatamente voluto. Addirittura si legge che chi continua a sostenere gli azzurri dimostra di essere un ” tifosotto” perchè si accontenta e non vuole vincere. Ma non dovrebbe essere il contrario? Il vero tifoso non si dovrebbe vedere soprattutto nelle sconfitte? Ah no, giusto però c’è il pappone. E che siamo i suoi fessi noi? Però una riflessione a chi ha un pò di sale in zucca la chiedo: leggetevi i numeri di questa gestione rapportandola a quelle del passato(dal 1926 in poi). Vi piaccia o meno i fatti danno ragione al vostro odiato personaggio dall’atteggiamento un pò altezzoso ed antipatico(chi se ne frega!). Ed ancora, mettiamo che io sia d’accordo con voi. Quello sbruffone ci prende in giro, non vuole vincere e va debellato. Lo costringiamo a lasciare con la forza e con un azionariato popolare ci impossessiamo della società, autotassandoci e guidandola andando tutti d’amore e d’accordo? Io mi propongo come presidente, giuro che sarò un grande presidente, intuitivo e lungimirante. Ma dai….  Allora basta con queste polemiche stupide. Questi slogan sempre uguali e che denotano scarsa personalità. Il tifoso deve fare il tifoso. E se è vero che si è stanchi di non vincere, allora non si è un vero, grande tifoso, mi dispiace. E quest’anno la mia passione mi porterà a seguire gli azzurri sui campi di Europa League e non di Champions(peccato!)sognando di vincere il trofeo. E sarò lì in prima fila a difendere la mia amata maglia in campionato con la convinzione di vincerlo(sarò pazzo?). Se così non sarà aspetterò la stagione prossima e ancora l’altra……

Magari poi arriverà un presidente bravo ed amato da tutti. Loro si avvicenderanno come da logica. Ma io sarò stato sempre lì, magari a spiegare loro cosa vuol dire il vero amore per la maglia azzurra. Quell’amore che non si può spiegare, descrivere, annotare, narrare. Soltanto provare!