Nella cerchia delle opportunità di investimento correlate ai Bitcoin, i Futures meritano di essere presi in considerazione con grande attenzione, anche se fino ad ora se ne è già parlato molto. Va detto che in termini di affidabilità e dal punto di vista della sicurezza i loro profili sono piuttosto distanti da ciò che viene messo a disposizione dai broker CFD migliori. È utile sottolineare, inoltre, che il sito https://it.bitcoinfuturesoftware.com/ non ha niente a che vedere con questi strumenti, replicandone semplicemente il nome.

Bitcoin Futures: che cosa sono?

I Bitcoin Futures non sono altro che dei contratti Futures: in pratica vuol dire che si punta su un determinato valore futuro dei Bitcoin, che può essere minore o maggiore. Quasi sempre le scadenze fisse sono stabilite a 3 mesi, a 6, a 9 o a 12. Sui mercati finanziari, a dir la verità, è già da molto tempo che vengono utilizzati i contratti futures. Infatti essi vengono ritenuti degli eccellenti strumenti per fare hedging, e quindi per tutelarsi dai rischi di investimenti collaterali. In linea di massima un investitore alle prime armi dovrebbe mettere da parte i futures, i quali sono strumenti concepiti soprattutto per i turisti. Se si è dei neofiti e si ha comunque la necessità di tutelarsi contro i rischi, è possibile conseguire questo obiettivo attraverso la diversificazione del portafoglio.

Come funzionano i futures sui Bitcoin

Anche i futures sui Bitcoin rientrano tra gli strumenti che si rivolgono ai professionisti, in quanto pressoché inaccessibili dai mercati classici e piuttosto complessi. Il loro funzionamento è uguale a quello dei futures di asset differenti. In questo momento forse non conviene investire nei futures di Bitcoin, ma se lo si vuol fare è indispensabile fare affidamento a un broker che metta a disposizione contratti per differenza. Non sono vantaggiosi, invece, i Bitcoin Futures che sono proposti da exchange di monete virtuali, se non altro per il fatto che si parla di un mercato non regolamentato, in procinto di essere disciplinato dalle autorità.

Il livello di sicurezza

La strumentazione è quasi inesistente, il che vuol dire che è molto complicato tradare sul serio. Questo è uno dei problemi più rilevanti in relazione ai futures che vengono scambiati sugli exchange più importanti. Se si è già esperti di investimenti, si è ben consapevoli dei benefici che derivano dagli investimenti con piattaforme grandi, mentre gli exchange non sono pronti a garantire piattaforme di qualità. Un’altra questione importante è relativa alla sicurezza: non è raro che gli exchange siano hackerati, non solo nel caso di player più piccoli.

La questione della leva

Il fatto che gli exchange offrano per i futures sui Bitcoin una leva fino a 1:50 è un ulteriore elemento che deve destare sospetto. Un fattore a dir poco pericoloso, a maggior ragione nel caso di asset altamente volatili, che sfiora l’illegalità. La principale autorità a livello continentale per la vigilanza sui mercati, cioè MiFID, per i derivati a tema valute digitali non consente una leva superiore a 1:2.

Uno strumento non disciplinato dalle leggi europee

Da ciò si può dedurre che non conviene fare riferimento a uno strumento che va oltre le leggi italiane o europee: non si è tutelati e si espone il proprio capitale a rischi consistenti. Investire nei Bitcoin Futures, dunque, per il momento non è consigliabile, specialmente nel caso in cui essi siano distribuiti soprattutto dagli exchange di valute digitali. I broker più affidabili e professionali, d’altro canto, sono quelli che permettono agli utenti di investire unicamente in strumenti sicuri e legali, specialmente se si tratta di Bitcoin. Meglio non dimenticarlo.