Da Michele” nel quartiere di Forcella si è tenuta oggi la consegna di una borsa di studio per pizzaiolo. Domani, lunedì 20 maggio, si replica con la fase finale del concorso creativo di idee “Un foulard per E. Marinella” a Chiaia.
Il progetto, durato mesi, si è articolato in una serie di incontri di orientamento professionale e laboratori. Oltre alle aziende napoletane di respiro internazionale, tra cui spiccano i brand “Da Michele” e “Marinella”, tra le associazioni e le imprese dal respiro più nazionale e tipicamente napoletano spicca l’Associazione Presepistica Napoletana e la bottega del maestro liutaio Gaetano Pucino.

Quattrocento giovani e disoccupati tra i diciotto e i trentacinque, ovvero studenti degli ultimi anni degli istituti professionali, infine donne, si sono messi in gioco all’interno del progetto “Generare futuro. Sostegno ai giovani talenti“, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Gioventù e il Servizio Civile, e realizzato dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari in partenariato con le Acli in 5 regioni italiane.

E’ una grande sfida fatta con i giovani alla ricerca del lavoro e soprattutto dell’autodeterminazione e della fiducia in loro stessi“, finalizzate alla creazione di “possibilità di speranza“.

Questa è la mission di “Generare Futuro” secondo Maria Pia Mauro, Presidente del Forum Provinciale delle Associazioni Familiari di Napoli. In vece della presidente, impegnata a Roma in una riunione della Conferenza Episcopale Italiana, il Forum è stato presenziato da Giuliana Sepe, avvocato alla guida dell’Ufficio delle aggregazioni laicali del Forum. Sepe ha annunciato che molto probabilmente la tappa finale di Generare Futuro si terrà a Napoli, data l’alta partecipazione di giovani al progetto e le relazioni createsi tra gli stakeholders.

Come da statuto, “Generare Futuro”tenta di rimettere in moto i talenti, intesi come capacità personali più che come eccellenze nel percorso di studi. La borsa di studio presso l’Accademia dell’Antica Pizzeria da Michele, nello specifico, unisce il ricordo di “zio Michele“, capostipite della famiglia di artigiani del gusto genuino “made in Napoli“, con quello di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, di cui in questa settimana ricorre sia l’anniversario della nascita che della morte.

Tutto questo è stato voluto nel mese della legalità col suo 21 marzo, giorno delle vittime di mafia. Noi siamo nati grazie al lavoro di Giovanni Falcone e di quel gruppo di magistrati che hanno cambiato la giurisprudenza e l’uso dei beni confiscati, il 41 bis. Quindi è davvero un orgoglio essere qui e raccontare di un progetto che parte dai beni confiscati, dal lavoro dei detenuti e dalla volontà dei giovani del territorio di non abbandonarlo, di sporcarci le mani, coltivando il pomodorino rosso e giallo”, che i pizzaioli Da Michele hanno usato per sfornare la “pizza della legalità“.

E’ quanto dichiarato da Giuseppe Scognamiglio, presidente della Cooperativa Giancarlo Siani. La giornata di oggi è il momento conclusivo di un incontro tra i giovani di Radio Siani e della cooperativa sociale con Alessandro Condurro, amministratore della MITW assieme alla cugina Daniela. Ne è scaturita una collaborazione finalizzata alla diffusione della cultura dell’antimafia e del recupero sociale dei beni confiscati.

Nello specifico, il laboratorio offerto da “Michele In the World” (MITW),
 presso la sede della scuola per pizzaioli C’è Form, ha visto la partecipazione di sessanta giovani.
Il vincitore del bando è Priang Warnakulasooriya, giovane migrante dello Sri Lanka, da soli quattro mesi in Italia. Il suo sogno sarebbe di tornare nel suo Paese, dove ha studiato l’arte della ristorazione, ma forte delle abilità che acquisirà in Accademia in questi mesi. Potrà, infatti, partecipare gratuitamente al corso che si avvale dell’esperienza, della guida e dell’accompagnamento dei maestri pizzaioli dell’Antica Pizzeria da Michele. Alla presenza di “zio Antonio” si è reso omaggio all’Accademia, inaugurata con un corso per pizzaioli, oltre a Priya altri sette ragazzi avranno l’opportunità di imparare l’arte del piazzaiolo e fare uno stage in una delle sedi italiane o internazionali della catena di pizzerie “MITW”.

Secondo partner di questo progetto è l’associazione di promozione sociale “Gli Amici di PeterPan“, il cui presidente, Antonio Del Prete, dopo aver chiesto la collaborazione tra profit e no-profit, ha rivolto il seguente appello:

Sosteniamo questa città e i giovani di questa città, che ne sono la parte più attiva e il futuro“.

Molti di questi ragazzi, che rendono Napoli la più giovane città d’Italia, sono accompagnati dagli Amici di PeterPan nella loro fase di crescita. Si tratta spesso di ragazzi talentuosi, nati in contesti spesso disagiati e poveri di occasioni di crescita e riscatto. Attiva nell’inclusione sociale e formativa dei ragazzi, l’associazione ha lanciato la raccolta fondi attraverso le sedi della “MITW” e attraverso il 5x1000al cf 94209860637.