E’ un Napoli-Milan dagli antichi sapori, una sfida che già di per sé evoca romantici ricordi legati ad un calcio che non c’è più, quelli dei match tra Diego, Careca ed Alemao contro i “tulipani” olandesi della corazzata di Arrigo Sacchi solo per citare qualche protagonista… In questo ottavo turno di campionato infatti troviamo un Milan sorprendentemente capolista grazie ad un cammino convincente ma soprattutto grazie al suo indiscusso leader, quello Zlatan Ibrahimovic capace ancora di trascinare e spostare gli equilibri nonostante i suoi 39 anni! Al San Paolo i rossoneri saranno attesi da un Napoli forte e penalizzato in classifica da una discutibile (eufemismo) sentenza del Giudice Sportivo che ha dato sconfitta a tavolino (0-3) e pure un ulteriore punto di penalizzazione per la mancata partenza per Torino in occasione della sfida alla Juventus del terzo turno (gli azzurri avevano lo stop forzato dall’ASL di competenza!). Un Napoli che ha tra i suoi simboli uno che ha fatto la storia del Milan recente, Gennaro Gattuso, troppo precocemente allontanato dalla guida dei meneghini qualche anno fa.

Ma per fortuna Ringhio è arrivato al Napoli ed ha saputo riprendere una squadra alle prese con enormi problemi interni, uno spogliatoio spaccato da una discutibile gestione dello staff di Carlo Ancelotti; il mercato estivo, soprattutto le mancate partenze di tutti i migliori e l’arrivo di una pedina fondamentale come Bakayoko (altro ex tra l’altro), ha permesso a Gattuso di avere un gruppo solido e seriamente candidato ad arrivare fino in fondo. Una vittoria nel big-match di domenica sera permetterebbe addirittura alla squadra del presidente De Laurentiis di agganciare in vetta gli avversari nonostante gli handicap! Intanto le nazionali hanno portato gioie e dolori: Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz hanno brillato ed incantato conducendo alle vittorie le rispettive rappresentative in Nations League e non vedono l’ora di ripetersi con la maglia del Napoli in campionato ma non sono mancate le disavventure, come quelle di Osimhen ed Ospina (infortunati), Hysaj (colpito dal Covid nella sua Albania) e Rrahmani (infortunato e positivo al virus dopo la gara con il suo Kosovo). Non mancano però le alternative per il mister calabrese e quindi il Napoli non avrà nessun problema a proporre una squadra fortemente competitiva: il portiere colombiano si è ripreso ma probabilmente la scelta cadrà su Meret il quale avrà davanti la solita linea a 4 composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui. In mezzo al campo giostreranno Bakayoko (ristabilitosi da una fastidiosa influenza) e Fabian Ruiz con Elmas (un tantinello avanti con la condizione rispetto a Zielinski) sulla linea dei 3 (con Insigne e Lozano) a supporto di Dries Mertens con il belga che tornerà all’antico agendo da prima punta.

Non se la passa benissimo neanche il Milan con il Covid-19 che ha colpito mister Pioli ed il suo vice; in panchina siederà Bonera che dovrà fare a meno di un reduce dalle nazionali fermo per infortunio, il portoghese Rafael Leao. Al suo posto, anche se non al 100%, si rivedrà Rebic a supportare il leader indiscusso, Ibra, che intanto ha comunicato la decisione di rinunciare a tirare i rigori (tre errori consecutivi) in favore dell’impeccabile Kessiè. Quest’ultimo comporrà la coppia di centrali di centrocampo insieme all’algerino Bennacer, alle spalle del trio che supporterà il gigante svedese, con il già citato Rebic ci saranno Saelemaekers e Calhanoglu. Dietro linea a quattro davanti a Donnarumma composta da Calabria, Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez. Una squadra quella rossonera che sta sorprendendo e che pensiamo non possa resistere a queste altitudini ancora per tanto tempo ma il Milan ha guadagnato via via una notevole autostima, convinzione e vuole provarci, i numeri sono dalla parte dei ragazzi di Pioli che vantano un cammino di 19 gare di imbattibilità in campionato.

Ovviamente non sarà decisiva ma avrà un significato non da poco, rischiano magari gli azzurri il contraccolpo in caso di risultato negativo; si gioca alle 20:45, arbitra Valeri di Roma.