La Cgil lancia l’allarme e chiede di ricordare gli stranieri non censiti e i rom accanto alle persone senza fissa dimora che nelle ultime ore sono balzate agli onori della cronaca. Nella giornata di giovedì, quasi cinquecento persone si sono presentate a una mensa che poteva ospitarne al massimo centocinquanta, come riporta l’Ansa. Se siamo abituati a vedere i senzatetto aggirarsi in solitudine per le vie della città o nelle mense, non siamo pienamente coscienti della moltitudine che affolla alcune zone periferiche e vive in assembramenti permanenti, quali i campi rom. “In Campania ci sono circa tremila persone senza fissa dimora ai quali si aggiungano stranieri spesso non censiti“, denuncia il sindacato. “Il contesto sociale in cui vivono diversi cittadini stranieri presenti in alcune zone della Campania rischiano di aggravare ulteriormente la situazione di contagio. É necessario quindi che i Comuni intervengano presso queste comunità, non solo attraverso la divulgazione di informazioni chiare e semplici, ma con strumenti di sostegno che sopperiscano anche alla mancanza di lavoro occasionale, principale sostegno per queste persone”.

Nelle stesse ore in cui la Cgil sensibilizza sulla situazione di clochard e rom, “Acqua bene comune” annuncia di aderire alla campagna #vorreistareacasa. Grazie ad alcuni dipendenti, che si sono resi disponibili gratuitamente, porterà mille borracce in acciaio piene d’acqua ad altrettanti senza fissa dimora. La distribuzione è iniziata ieri sera.

Tra le strutture che assicurano ancora un tetto ai clochard ricordiamo “La Tenda” e “La Palma“, che si trovano nel Rione Sanità e possono accogliere rispettivamente cinquanta e cento persone. La seconda garantisce anche un servizio mensa. A questa e alle altre ancora aperte, si aggiungono le “cene itineranti” della Comunità di Sant’Egidio, che, con le dovute precauzioni, va avanti nella distribuzione di pasti a senza tetto e persone sole, malate o anziane. Oltre al cibo, i volontari danno anche gel disinfettanti, altri prodotti legati all’igiene personale e un foglietto con le istruzioni ministeriali per contenere il coronavirus. “L’intelligenza dell’amore non lascia solo nessuno“. Più che una raccolta fondi sembra un proclama d’intenti la campagna con cui la Comunità cerca di reperire soldi per l’acquisto di cibo e presidi sanitari: https://www.facebook.com/donate/269298554059395/2596473083920764/ .

Anche il Comune ha attivato un servizio di welfare trasversale, che si chiama “InsiemeMaiSoli. Si tratta di una piattaforma che unisce tre canali: la rete online, quella telefonica e quella messaggistica con WhatsApp. Si cerca di mettere in contatto i servizi comunali con il terzo settore, fatto di associazioni di solidarietà e sportelli di aiuto, per garantire i servizi essenziali e necessari. Chi non può uscire da casa ed è solo, malato, anziano o disabile può richiedere gratuitamente la spesa alimentare o farmaceutica a domicilio, può chiedere un aiuto, una consulenza psicologica o semplicemente ascolto e supporto sociale, può avere informazioni sugli eventi culturali dati in streaming, sulla mobilità cittadine e sulle scadenze tributarie, che potrebbero subire ancora variazioni a causa dell’emergenza da Covid-19.

Link utili:

Numero telefonico informativo: 081.7955555
Pagina web: http://www.comune.napoli.it/coronavirus
Numero WhatsApp: 081.7955555

Per aderire e stipulare un accordo col Comune, compilare il form online: http://www.comune.napoli.it/coronavirus