Tratto da “L’avaro” di Molière, lo spettacolo teatrale “L’avaro a pranzo” di Mirko Di Martino verrà messo in scena in prima assoluta sabato 29 e domenica 30 agosto al Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore alle 21.30.

Nei primi anni ’60 in Italia si assiste ad una rinascita del paese. È il periodo del cosiddetto boom economico: benessere, consumismo, investimenti di denaro e grandi profitti. In questa fase storica di cambiamenti anche la figura dell’avaro muta in imprenditore. Inoltre sono gli anni in cui i giovani avvertono la voglia di ribellarsi all’austerità della società, all’autorità dei genitori e rivendicano un proprio spazio in cui avere voce in capitolo. Si mette così in moto una rivoluzione sociale e culturale, fatta di mode, musica, nuovi ideali.
Ma il protagonista della vicenda, Arpagone, pur vivendo in pieno la sua epoca rifiuta il pensiero che i “nuovi” giovani italiani possano essere considerati consumatori, dediti allo sperpero di denaro, offuscati dal benessere economico. La sua visione tradizionalista della famiglia, della società e più in generale della vita è volta al passato e al vissuto della sua generazione che ha visto la guerra, l’Italia fascista di Mussolini, il periodo della resistenza, la Repubblica.
Diversi sono i punti di vista analizzati nell’opera teatrale e sorprendente è la cura dei trattamenti delle tematiche affrontate.

Costo biglietto: intero 12 euro, ridotto 10 euro
Info: tel. 329 1850120 / www.classico-contemporaneo.it / info@classicocontemporaneo.it

Lucia Santarelli