Come sempre, tutti gli spettacoli ospitati a Classico Contemporaneo nel Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore fino al 27 agosto, proporranno una rilettura dei testi originali che saranno rivisitati, riscritti, stravolti, per offrire al pubblico un’esperienza ancorata alla storia ma proiettata verso il futuro.

Resta inalterato il costo dei biglietti, con prezzi accessibili a tutti, con diverse formule di abbonamenti e ampie possibilità di risparmiointero 12, ridotto 10 (<26 >65) abbonamenti: 3 spettacoli 25, 6 spettacoli 40

Info: tel: 342 1785930 

www.classico-contemporaneo.it

Programma degli spettacoli:

domenica 27 agosto 2017 ore 21:30

EDUARDO #oggipiùcheieri

ispirato ai testi di Eduardo De Filippo

con Valentina Tortora, Mauro Collina, Martina Iacovazzo, Federica Buonomo, e Vincenzo Triggiano

regia Antonello Ronga

durata 60′

Sempre più spesso si vedono in giro persone che accumulano cose, oggetti, come se fossero un’ ancora di salvezza verso un passato che è stato, o una possibile strada verso il futuro, un futuro che si spera migliore; mania sempre più diffusa sindrome dell’accumulo compulsivo.

E se invece di accumulare oggetti, si accumulassero parole, e meglio ancora, le parole di un grande drammaturgo, parole che sono diventate letteratura, e perché no, anche leggenda? Se gli esuli della società di oggi accumulassero questo sapere, per cercare nel passato un futuro migliore? Questo lo scopo di #OGGIPIùCHEIERI, portato in scena dalla Compagnia dell’Arte, in uno spettacolo in cui cinque anime sono legate da un unico destino: trovare la salvezza. ”Il viaggio universale dei corpi, sempre più umanamente profughi, in questa società di anime di ogni tempo”. Un viaggio nell’universo “eduardiano” quello intessuto dal regista Antonello Ronga che, ancora una volta rielabora un testo facendolo proprio, dando vita cosi ad uno spettacolo unico nel suo genere.

A trent’anni dalla scomparsa del grande autore, le sue parole prendono vita in forma nuova, ancorate al futuro, scardinate dalla tradizione, e proiettate, verso un teatro che ascolta le parole di tutti.