I carabinieri della compagnia di Battipaglia hanno arrestato, all’alba di oggi, 17 persone, di cui 14 in carcere e 3 ai domiciliari, tra Napoli e Salerno. Gli arresti sono scattati nei comuni Bellizzi, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Pontecagnano Faiano, San Rufo, tutti in provincia di Salerno; e a Torre Annunziata e Trecase, in provincia di Napoli. Gli arrestati sono tutti compenenti di due clan, storicamente rivali , che hanno creato un sodalizio al fine di monopolizzare l’attività di spaccio di droga in alcune zone del Salernitano e spartirsi i guadagni. E’ lo scenario portato alla luce da un’indagine della Direzione distrettuale Antimafia di Salerno. Dall’inchiesta emergerebbe il coinvolgimento di alcuni indagati appartenenti al clan De Feo che risultavano in collegamento con esponenti del clan Pecoraro-Renna, da sempre contrapposti.

Agli indagati si contestano, a vario titolo, il gip, i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, la detenzione e cessione di hashish, cocaina e marijuana, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, tutti aggravati dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l’attività di un’associazione mafiosa. «Il traffico di sostanze stupefacenti è estremamente redditizia perché consente di decuplicare gli investimenti e se viene gestito in un contesto concorrenziale presenta rischi e perdite a livello economico – ha spiegato durante la conferenza stampa il procuratore capo facente funzioni di Salerno Luca Masini –. Quando, però, gli appartenenti formano un’associazione finalizzata al traffico, come descritto dal gip nell’ordinanza, in cui sono chiari i ruoli, sono chiare le posizioni spaccio e sono chiari i rifornimenti e non c’è alcuna competizione o rivalità, chiaramente, i profitti aumentano e si ottimizzano».