Su richiesta della Dda i carabinieri hanno arrestato tre incensurati e notificato tre ordinanze di custodia cautelare con le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso e favoreggiamento a esponenti del clan Orlando, attivo a Marano, in provincia di Napoli.

Tra i destinatari delle ordinanze ci sono Antonio Orlando, detto Mazzolino, ritenuto il capo dell’omonimo clan, che è stato arrestato  dopo 15 anni  di latitanza nel 2018 ed è detenuto nel carcere di Voghera, Luigi Esposito, elemento di vertice della cosca, detenuto nel carcere di Secondigliano, e Sabatino Russo, ritenuto vicino al clan. Gli ultimi due sono stati arrestati due mesi fa per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti del titolare di una farmacia veterinaria di Varcaturo. Orlando deve rispondere di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale su identità, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, aggravati dalle finalità mafiose. 

I tre incensurati arrestati, dei quali non sono stati forniti i nominativi, sono accusati di favoreggiamento nei confronti di Orlando, al quale, secondo le accuse, permettevano di utilizzare auto e perfino documenti di identità propri.