Gli arresti, 13 in tutto, dei carabinieri del Ros e del reparto operativo di Napoli sono scattati nei confronti di indagati ritenuti affiliati al clan Di Lauro e soggetti appartenenti a clan alleati come Vanella Grassi, che avrebbero commesso delitti per conto dei Di Lauro.
Le attività di indagine, rese possibili attraverso dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ma anche intercettazioni e riscontri, hanno consentito di ricostruire l’organigramma del clan attuale e, soprattutto, l’evoluzione del ruolo di Marco Di Lauro e la sua lunga latitanza, prima della cattura avvenuta il 2 marzo scorso a Chiaiano, nonché l’articolazione militare ed in parte economica, con il riciclaggio dei proventi illeciti della consorteria.
In particolare a gestire la latitanza del boss, come ricostruito nell’indagine, c’era il fedelissimo Salvatore Tamburrino, finito in prigione pure lui il 2 marzo scorso dopo avere ucciso la moglie, dalla quale si stava separando Norina Matuozzo. Anche a lui è contestato di associazione mafiosa.