Se ha provocato sconcerto la richiesta del camorrista Raffaele Cutolo di ottenere gli arresti domiciliari, farà sicuramente drizzare i capelli la scarcerazione di un altro noto esponente della criminalità organizzata: Pasquale Zagaria – detenuto al 41 bis nel carcere di Sassari e fratello di Michele, ex reggente del clan dei casalesi – ha ottenuto 5 mesi di arresti domiciliari. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Sassari, anche in conseguenza dell’indisponibilità di strutture sanitarie che potessero garantire le terapie di cui Zagaria abbisogna – date le gravi condizioni di salute in cui versa.

Negli ultimi giorni, diversi detenuti con il regime di 41 bis hanno richiesto gli arresti domiciliari. Fatto, che ha indotto il Ministero della Giustizia, guidato da Bonafede, ad approfondire la situazione. A quanto pare, il dipartimento di amministrazione penitenziaria starebbe lavorando ad una una circolare da consegnare ai direttori dei carceri – con la quale istanze del genere, dovranno essere trasmesse alla procura nazionale antimafia e a quella distrettuale.