Il Pd ha deciso di uscire dal governo della Città Metropolitana di Napoli, con 3 consiglieri che restituiscono le deleghe. Uno strappo, quello dei dem, che gela i rapporti tra i due schieramenti così come un’ipotetica alleanza con il movimento politico di De Magistris, in vista delle prossime elezioni comunali del 2021. “Non condividiamo i comportamenti di chi, in vista delle prossime campagne elettorali, è disposto a minare gli importanti progetti di intervento a sostegno della comunità metropolitana. Apprendiamo che il Segretario del partito democratico di Napoli ha deciso di rimettere le deleghe finora esercitate in città metropolitana”: ha commentato così Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, la decisione.  

I consiglieri che hanno restituito le deleghe sono Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito che ha la delega ai trasporti, Giuseppe Tito, sindaco di Meta di Sorrento, che ha le deleghe a piano strategico, fondi comunitari e nazionali per le politiche di coesione, e Michele Maddaloni, consigliere comunale di Ercolano non eletto alle comunali del 20 settembre, che ha ancora la delega alla cultura in Consiglio metropolitano. 

Da parte nostra – sottolinea l’ex magistrato – continueremo ad impegnarci a sostegno di tutti i territori e di tutti i cittadini dell’intera area metropolitana di Napoli, avendo a cuore di non condizionare mai l’attività amministrativa da valutazioni strumentali e giochi politici in funzione di campagne elettorali e alleanze politiche. Rimane ferma la nostra volontà di collaborare con tutte le forze politiche presenti in consiglio metropolitano per sostenere i comuni e i cittadini tutti in questo momento così difficile per le nostre comunità. L’unica bussola per orientarci nel lavoro dei prossimi mesi rimane sempre l’interesse pubblico e dei cittadini. Auspichiamo il senso di responsabilità che sinora ha contraddistinto i rappresentanti istituzionali della città metropolitana che ad oggi non hanno fatto mai mancare il proprio contributo ed hanno saputo anteporre l’interesse comune a quello di parte” conclude De Magistris.