Nella quantità di 200 gr. circa a persona, le ciliegie vengono impiegate durante un breve periodo dell’anno, che va da inizio giugno a fine luglio, a meno che non vengano trasformate in marmellate, modificandone in parte gli effetti organici. Esse, oltre ad essere ricche di vitamine A, C, B1 e B2, contengono anche proteine, zuccheri, sali minerali di potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo e numerosi oligoelementi ed acidi organici, che contribuiranno a ridurre l’acidosi metabolica. Le ciliegie costituiscono uno dei frutti preferiti dai bambini, il cui vivace metabolismo si gioverà dell’effetto Carrier del ferro, dello stimolo epatico indotto dall’acidità e dall’energia fornita dal loro contenuto in fruttosio. Per questa ragione, esse saranno proposte nelle fasi di accrescimento adolescenziale, ma anche in soggetti dediti ad attività sportiva, in dieta dimagrante, nelle anemie sideropeniche di pazienti astenici e demineralizzanti, in gravidanza e nella stipsi. Il notevole grado di acidità, la rende poco tollerabile nelle gastriti e nelle ulcere, mentre l’apporto di Sali minerali ne giustifica la controindicazione nell’ipertensione arteriosa. Infine, l’azione lassativa ne consiglia l’astensione dal consumo in tutti i casi di dissenteria, nella colite spastica e nel colon irritabile, nella rettocolite ulcerosa e nel morbo di Crohn. 

Nell’alimentazione di bambini sani, le ciliegie saranno un frutto utile per le seguenti ragioni: a) il contenuto in calcio ed altri micronutrienti ed oligoelementi, fra i quali il manganese, cobalto, zinco e rame, avranno un azione di stabilizzazione della conducibilità nervosa, effetto utile per regolarizzare la naturale vivacità e tendenza ipercinetica dei bambini; b) per il contenuto in ferro, manganese e cobalto, le ciliegie contribuiranno a potenziare i metabolismi organici e controllare i processi ossidativi endocellulari, evitando l’eccessiva produzione ed accumulo dei cataboliti tossici nel periodo di accrescimento psico-fisico.  Infatti , in questa fase della vita, tutti i fattori che impegneranno o aggraveranno la funzionalità epatica e renale, distribuiranno i normali processi di sviluppo neurologico, immunologico ed ormonale, provocando il documentato aumento statistico delle patologie allergiche, dei disturbi del sistema nervoso e dei disordini ormonali.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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