“I ricchi hanno dio e la polizia, i poveri le stelle e i poeti”

Si apre al teatro Elicantropo la finale serie di rappresentazioni teatrali de “Il cielo di Palestina” da giovedi`4 a domenica 7 febbraio

con:
Omar Suleiman, Raffaele Imparato
Paolo Aguzzi, Gian Marco Ancona, Luciano Dell’Aglio
Fabio Faliero, Vincenzo Liguori, Fiore Tinessa 

Gli allievi del Laboratorio Teatrale Permanente:
Veronica Bottigliero Claudia Cimmino Paola Cipriano
Antonio Coppola Dario De Simone Livia Esposito
Gaetano Franzese Matteo Giardiello Annalisa Iovinella
Ianua Coeli Linhart Giovanni Meola Monica Pesapane
Carolina Rapillo Roberta Ruggiero Sara Savastano
Claudia Sorgiacomo Agata Spina

I brani iniziali sono cantati dalle allieve Rosaria Alba Chiariello e Valentina Clemente

In scena il “racconto” visionario e poetico delle quotidiane e drammatiche vicende dei popolo palestinese, attraverso le memorie di un maestro di scuola.

Dall’anno 2000, prima messa in scena dello spettacolo, a oggi, nulla è cambiato nella questione palestinese.  Al contrario, la tragedia del popolo palestinese è stata quasi del tutto cancellata dalla memoria occidentale.  La decisiva affermazione nel nostro Paese di un cinico liberismo e la sconfitta, forse definitiva, delle sinistre, ridotte ormai a una riserva indiana, ha deformato il nostro sguardo alla questione palestinese, sbilanciandolo, univocamente, a favore di Israele.
Assistiamo, dunque, inerti e impotenti ad una sorta di “shoah” palestinese, un contrappasso ossimorico della storia.  Lo spettacolo vuole essere un disperato omaggio a un popolo che “non conta niente” sullo scacchiere economico mondiale, e che, pur tuttavia, continua l’impari lotta per sopravvivere a chi l’ha privato di tutto, eccetto la dignità.
Il “racconto” scenico ripercorre, in maniera visionaria, le quotidiane e drammatiche vicende del popolo palestinese, e non teme di mostrare un punto di vista schierato in difesa dei più deboli.
Affidando il suo dolore al silenzio della scrittura, il poeta palestinese urla al mondo la tragedia delle sue radici spezzate. La speranza che, un giorno, sia il cuore a prevalere sugli interessi economici è affidata alla poesia, all’unica forma di rivolta non violenta possibile per uomini prevaricati, umiliati e dimenticati.

“Sono morti in piedi, illuminando il cammino, scintillanti come stelle, baciando le labbra della vita. Si sono alzati di fronte alla morte.
Poi sono scomparsi come il sole.”
(I martiri dell’Intifada)

Teatro ELICANTROPO 

Vico Gerolomini , 3 
Anonima Romanzi e Prospet

per informazioni: 3491925942 – 081296640

https://www.youtube.com/watch?v=Dk5IxOuJyYQ
orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21 – domenica ore 18



UNA PARTE DEL RICAVATO DELLO SPETTACOLO SARA’ DEVOLUTA ALL’ASSOCIAZIONE “GAZZELLA” PER L’ADOZIONE DI BAMBINI PALESTINESE