Gara valida per aggiornare le statistiche quella tra Chievo Verona e Napoli; i clivensi se non batteranno gli azzurri potranno già salutare la categoria. Una partita che servirà alla squadra di Ancelotti quasi da allenamento in vista della gara di ritorno dei quarti di Europa League contro l’Arsenal, un appuntamento che vale una stagione. Ieri a sorpresa la Juventus è stata sconfitta a Ferrara dalla SPAL, questo significa che il Napoli vincendo rimanderebbe la festa scudetto juventina di un’altra settimana.

C’è un po’ di scoramento attorno all’ambiente partenopeo: le due balbettanti uscite in campionato con Empoli e Genoa che hanno portato la miseria di un punto, ed il bruttissimo primo tempo di Londra, hanno gettato nello sconforto il popolo azzurro. Per il Napoli non è fondamentale vincere a Verona per motivi di classifica ma davvero non si po’ più frenare, ed arrivare al tentativo d’impresa in Europa dopo l’ennesimo risultato negativo sarebbe pericolosissimo. Di sicuro Ancelotti farà una rivoluzione e c’è da aspettarsi di tutto: in porta dovrebbe tornare Ospina dopo quel brutto incidente occorsogli alla testa durante Napoli-Udinese mentre sulle fasce sono annunciati Malcuit e Ghoulam (quanto servirebbe in questo momento il miglior Faouzi!) con uno tra i centrali titolari a riposo (Koulibaly?). In mezzo al campo purtroppo le scelte sono quasi obbligate: Allan dovrebbe giocare con uno tra Fabian e Zielinski al suo fianco, sulle fasce sembra quasi certo l’utilizzo dal 1′ di Amin Younes apparso ispirato ed in buona forma. Riposo anche per Callejon, anch’egli spento e sottotono, eventualmente pronti Ounas e Verdi. In attacco sembra sicuro Milik, al suo fianco uno tra Insigne e Mertens.

All’andata i gialloblu raccolsero a sorpresa un punto a Fuorigrotta, uno dei pochi in questo campionato, segno che la squadra azzurra poco “sopporta” il gioco difensivo dei veronesi che pare si esaltino particolarmente contro i colori partenopei. Vale per Sorrentino, portiere nativo di Cava de’ Tirreni quarant’anni fa, e vale anche per l’altro “vecchietto” terribile, Sergio Pellissier, anche lui fresco 40enne che le ha promesse al Napoli.

Cosa dire? Vedremo tutti questi propositi se verranno messi in atto; sembra, a dire il vero, molto più probabile che da domenica sera il buon Chievo debba seriamente pensare a rifondare ed organizzarsi per il prossimo campionato, quello cadetto. Si gioca alle 18, arbitra La Penna di Roma.

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Marco Silva

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