La Chiesa del Real Monte Manso di Scala si trova all’interno di Palazzo d’Afflitto facente parte dell’omonima Istituzione di assistenza nata da Giovan Battista Manso, marchese di Villa e cofondatore del Pio Monte della Misericordia, nel 1608 poi gestita dai Padri Gesuiti.
Nel 1747 la Fondazione acquistò da Don Raimondo de Sangro Principe di San Severo l’area sovrastante la Cappella Sansevero e nel 1748 per Concessione di Papa Benedetto XIV fu edificata la Chiesa e i lavori curati dall’Arch. Mario Gioffredo.
In perfetta corrispondenza con la Cappella Sansevero, conserva opere d’arte Settecentesche e vi è esposto il Cristo svelato (o Luce nascosta) di Giuseppe Corcione, posto nel 2011 perpendicolarmente a quello velato di Giuseppe Sanmartino. Il Cristo è affiancato da figure di Angeli in terracotta a grandezza naturale con arti scolpiti in legno, vestiti con seta d’ottima qualità, riecheggiando le sculture del’700 napoletano. L’evento fu inserito tra le iniziative del percorso dell’arte del Giubileo di Napoli anno 2011 da S.E. Rev.ma il Cardinale Crescenzio Sepe Arcivescovo Metropolita di Napoli.
La Chiesa presenta uno straordinario altare raffigurante la Madonna con Bambino in gloria, opera di Francesco De Mura, e un organo del XIX secolo, dotato di una straordinaria tastiera originale con ricoperture d’osso di primissima scelta e note cromatiche in noce con placcatura d’ebano. Al lato dell’altare la Statua dell’Immacolata Concezione a cui la Chiesa è dedicata.
La Chiesa del Monte Manso presenta la particolarità di essere stata costruita ad un terzo piano e questo si spiega perché nel palazzo vi era il Seminario dei Nobili che a metà del 700 ospitava un numero sempre maggiore di seminaristi e quindi si avvertì allora l’esigenza di provvedere ad un lavoro di riassetto dell’intero corpo di fabbrica dotando il Seminario di una Chiesa.
Un’altra particolarità è che la Chiesa del Real Monte Manso è posta esattamente sopra la Cappella Sansevero. Alla Chiesa vi si accede attraverso una galleria e lungo il percorso si possono ammirare i preziosissimi arredi sacri in seta di san Leucio ed oro.
L’accesso alla Chiesa è impreziosito da un’elegante balaustra lignea che è stata interamente recuperata, bellissimi sono anche i portoni d’ingresso anch’essi lignei. Sopra la lapide che ricorda la concessione di Papa Benedetto XIV, vi è lo stemma marmoreo della famiglia Manso.
La Cappella subì notevoli danni negli anni ’80, quando andò perso il pavimento maiolicato di Giuseppe Massa (lo stesso autore del chiostro di Santa Chiara), la cantoria ed il soffitto.
Il restauro è iniziato nel 2007 e in soli due anni, con l’inaugurazione avvenuta il 26 Maggio 2009, la Chiesa è tornata, dopo circa 60 anni, al suo antico splendore.

di Carlo Fedele