L’articolo 299 del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro fa riferimento a quello che viene definito principio di effettività. In questo articolo, infatti, viene sottolineato che le posizioni di garanzia correlate alla figura del preposto ricadono su chi esercita in maniera effettiva – appunto – i poteri giuridici che spettano ai preposti, anche non avendo avuto un’investitura ufficiale in tal senso. Il legislatore, dunque, ha introdotto la figura del preposto di fatto.

Chi è il preposto di fatto

Agli occhi della legge è preposto non chi all’interno di un organigramma aziendale viene indicato come tale formalmente, e neppure chi si è visto consegnare una lettera contenente l’assegnazione di questa mansione, ma solo chi svolge in maniera effettiva il ruolo in questione, e dunque nel corso delle ordinarie attività ne assume la funzione nel contesto aziendale. Ciò è importante perché, nel caso in cui si verifichi un infortunio sul lavoro, al preposto di fatto possono essere contestati gli stessi obblighi sanciti dalla legge per il preposto; obblighi che, come è facile immaginare, presuppongono addirittura una responsabilità penale e vengono sanzionati di conseguenza.

Rifiutare l’incarico di preposto di fatto

L’incarico di preposto di fatto non può essere rifiutato, per la semplice ragione che si tratta di un ruolo che viene esercitato in concreto e che, di conseguenza, è già compreso nello svolgimento di un determinato compito. Inoltre, è indispensabile adottare una condotta rispettosa e professionale in materia di sicurezza sul lavoro, e sarebbe sconveniente accettare solo in parte gli oneri di una mansione, evitando quelli troppo impegnativi. Per altro, a livello economico l’azienda non è tenuta a riconoscere alcun supplemento a chi ricopre l’incarico di preposto. Ciò non toglie che ai datori di lavoro venga richiesta la stessa serietà che dovrebbe essere adottata dai lavoratori. Insomma, la legge non prevede obblighi, ma sarebbe auspicabile un trattamento economico ad hoc per i lavoratori che hanno il ruolo di preposti.

La consulenza di Sicurya

Sicurya è una delle aziende che forniscono consulenze in questo ambito: vi si può fare affidamento anche per l’organizzazione di un corso per preposti. Il carattere innovativo è uno dei tratti peculiari di questa realtà, il cui core business è rappresentato dalla tecnologia e dalla conoscenza, declinate in qualità e alti standard di sicurezza.

Che cosa fa un preposto

In poche parole, il preposto prende il posto del capo nel momento in cui il datore di lavoro non è presente in azienda: diventa, pertanto, la figura di riferimento per tutti i lavoratori se il datore di lavoro non è disponibile. La legge attribuisce al preposto delle responsabilità ben precise, il che vuol dire che tale figura non ha una posizione di garanzia limitata o semplice. La sua posizione, rispetto a quella degli altri lavoratori, è di preminenza, fermo restando che il preposto lavora accanto agli altri lavoratori, pur impartendo loro degli ordini.

La supervisione delle attività lavorative

La legge attribuisce al preposto la mansione di supervisionare le attività lavorative e sovrintendere alle stesse. Una delle sue responsabilità più importanti consiste nel verificare il rispetto, da parte dei lavoratori, delle indicazioni aziendali per ciò che riguarda la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. Il preposto deve accertare che i dispositivi di protezione individuale vengano utilizzati in maniera corretta, e in più segnalare in tempi rapidi tutte le carenze di cui è consapevole. In pratica, spetta al preposto appurare se il lavoro che deve essere svolto viene eseguito nella maniera più appropriata.

I corsi di formazione

Proprio per il valore fondamentale che il preposto ha in un’azienda, la legge ha previsto dei corsi di formazione ad hoc dedicati a tale figura. Affinché il ruolo possa essere svolto con la massima efficacia, c’è bisogno di una formazione adeguata, anche se la legge in realtà non impone alcun tipo di incarico formale. In altri termini, il preposto ha la possibilità di svolgere questa funzione anche senza essere stato designato in maniera formale. A differenza di quel che accade per gli addetti al primo soccorso, per il responsabile del servizio di prevenzione e protezione o per il medico competente, non è richiesto che la nomina del proposto sia formalizzata.