Che succede Napoli? La domanda è lecita. Forse però è stupido chiedersi soltanto ora i motivi dell’involuzione dell’undici azzurro guidato da Benitez. Bisogna fare un bel passo indietro nel tempo, i motivi vanno ricercati in un mercato incomprensibile, in un clima nello spogliatoio(da parte di alcuni) di grande insoddisfazione, in un gruppo che non c’è più, in un tecnico che continua a smentire, per tenere calme le acque, ma che non ha rinnovato il contratto. La vittoria all’ultimo istante contro il Genoa, aveva fatto dimenticare parzialmente l’eliminazione dalla Champions, la sconfitta di ieri contro un modesto Chievo ha riportato a galla i problemi della squadra e i malumori di un’intera tifoseria che a questo punto(come dimostrano alcuni striscioni esposti ieri) è stanca e pretende chiarezza. Ieri è mancato lo spirito guerriero, la determinazione e nella ripresa, anche la condizione fisica. Per spirito guerriero si intendono “gli occhi della tigre” necessari per annientare le piccole che al San Paolo provano sempre a fare il match della vita. Ma i vari Albiol(clamoroso l’errore sul gol dei veneti), Maggio, Jorginho, Inler, Callejon, sono enormemente sotto tono e in campo non c’è nessuno che riesca a caricarsi la squadra sulle spalle. L’assenza di un pezzo da novanta come Reina o un combattente in mediana come Behrami fa si che in questa squadra, quest’anno, manchino i cosidetti leader, quelli che alzano la voce dopo il rigore sprecato da Higuain o dopo l’assurdo gol del vantaggio firmato Maxi Lopez. Dal punto di vista tecnico, bisogna lavorare per cercare di essere più cinici e concreti sotto porta (sperando di non incontrare un Bardi così, ad ogni partita), bisogna lavorare anche sulla condizione fisica, per non crollare nella ripresa, dopo aver fatto un primo tempo dignitoso e ricco di azioni da gol non capitalizzate. Benitez deve individuare gli elementi fuori forma e dare spazio a chi, oltre le capacità tecniche, può dare una mano alla squadra.
Quest’anno bisognava colmare il gap con Roma e Juve, ora vedendo le prestazioni delle milanesi, bisogna fare attenzione e rendersi conto che per confermare il terzo posto dell’anno scorso(obiettivo alla portata), tecnico, squadra e società, devono ritrovare la concentrazione del Napoli visto nell’ultima stagione in quel fantastico girone di Champions contro le big d’Europa.
Queste le formazioni del match di ieri:
NAPOLI

Rafael, Maggio, Albiol, Koulibaly, Zuniga, Inler, Jorginho, Callejon, Hamsik, Insigne, Higuain. All.Benitez
CHIEVO
Bardi, Frey, Dainelli, Cesar, Biraghi, Izco, Radovanovic, Hetemaj, Birsa, Lazarevic, Maxi Lopez. All. Corini
GOL: Maxi Lopez 3’st.

A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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