Boom di presenze alla retrospettiva sul pittore russo, parte degli incassi devoluti alla lotta contro il tumore al seno. Gli organizzatori investono per la terza volta in un anno su Napoli: al via la mostra su Andy Warhol.

Una parte dell’incasso della vendita dei biglietti d’ingresso a “Chagall, sogno d’amore“, che dallo scorso 14 febbraio all’8 settembre ha accolto oltre sessantamila visitatori nella Basilica della Pietrasanta-Lapis Museum, è stata devoluta a Komen Italia per la realizzazione di progetti concreti per la salute delle donne, soprattutto nella lotta al tumore al seno. L’iniziativa, che coinvolgerà varie città d’Italia, è partita da Napoli in occasione della personale sul pittore russo e in coerenza col suo messaggio, rilanciato dai curatori della mostra: “l‘amore per il mondo è la cosa più importante“.

Russian village

Chagall sentiva forte in sé la presenza dello Spirito, al punto da pensare che questo agisse nella Storia attraverso l’artista, portatore di un senso religioso, cioè testimone di un amore per l’arte che è amore per il prossimo e disintegra tutti i confini: “mia soltanto è la patria della mia anima“, ripeteva.

David and Golia

Per il pittore russo di origine ebraica scompaiono, così, anche i confini tra la realtà, dolente e in guerra, e il sogno, spazio di vita e colori. Dalla giovinezza in un appartamento condiviso con operai alla maturità da esule negli Stati Uniti a causa delle leggi raziali europee, il filo rosso che lega i vari momenti della vita di Chagall è fatto di idee rivoluzionarie e sociali intrise di una spiritualità aconfessionale, che lo porterà ad affermare che “la rivoluzione moderna non deve rimanere soltanto alla superficie, ma deve raggiungere il fondo“.

Mariage sous le baldaquin

Tutto questo ha reso Chagall uno degli intellettuali più amati. Dario Fo era ammirato dalla poetica, con cui aveva impregnato di senso dell’assurdo la sua arte, fino a dare un significato compiuto alla vita attraverso la capacità di cogliere la bellezza anche in un mondo abbruttito dal nazionalismo in cerca del nemico. Secondo il premio Nobel, la meraviglia di Chagall dinanzi alla natura, intrisa di spirito, si esprime nel paradosso di una follia magica, con cui lancia un messaggio di salvezza per l’uomo, che vive solo se si sente amato e si lascia andare alla gioia della relazione con l’altro. Mettendo in guardia che in un mondo banale come il suo, simile a quello dei nostri giorni, la fantasia e la libertà sono assenti quanto il sentimento vero. Perché “L‘amore non è amore se non ci si sente ardere e volare“.

Dopo il successo della mostra su Escher al Pan, che superò i centoduemila visitatori e di questa su Chagall, il Gruppo Arthemisia ha annunciato di voler investire ancora su Napoli. Dalla collaborazione con l’Associazione Pietrasanta Polo culturale onlus e con Art Motors, la prossima mostra sarà una personale su Andy Warhol. Dal 26 settembre al prossimo 23 febbraio saranno esposte più di duecento opere con cui l’artista americano ha stravolto l’estetica. Ci sarà anche un focus sul rapporto con la città di Napoli, ovvero il “Vesuvius” del 1985 e “Il ritratto di Beuys” del 1980 per la mostra presso la Galleria Amelio.