per i Pezzulli di Luciana Pennino: Cambi senza scontrino

«Le spiego… la nostra è un’associazione senza scopo di lucro. Non prendiamo danaro per l’attività che svolgiamo, siamo tutti volontari e, soprattutto, il nostro intento è creare benessere nell’animo delle persone. Quindi, se anche poter cambiare un regalo sgradito, seppur usato, può produrre gioia negli altri, noi ci adoperiamo in tal senso. Raccogliamo i presenti che non sono piaciuti, che infastidiscono, quelli che sono d’intralcio o che rimangono per anni nei ripostigli, quelli che non si riesce a riciclare nemmeno a Natale e, così facendo, aiutiamo la gente a sentirsi più leggera. Poi, se tra quelli raccolti, chi viene per il cambio ne trova uno che fa al caso suo, allora è bingo!»

«Davvero un’idea geniale, complimenti! Senza bisogno di scontrini o garanzie, senza che ci siano per forza difetti di fabbricazione o malfunzionamenti di qualsiasi genere. Fantastico! Ma come le accennavo al telefono prima, il regalo che vorrei cambiare è ingombrante, piuttosto complicato da trasportare. Però ho una serie di foto, in vari momenti e da angolazioni diverse, così lei si può rendere conto…»

«Ma che bella pupa paffutella! E lei?»

«Sì, qui è quando ho appena ricevuto il regalo!»

«Uh che bella coppia!»

«Ecco, questi sono i miei genitori, sono loro che mi hanno fatto il regalo che ora vorrei cambiare… ma non ho detto niente a casa altrimenti li metto in ansia.»

«Questa è sempre lei? Mi sembra molto patita…»

«Eh sì, qui è quando ho rischiato di perderlo, il regalo che mi avevano fatto e, invece, dopo mesi di sofferenze, per fortuna sono riuscita a tenermelo.»

«Ma scusi, dopo un accadimento del genere lei lo vuole cambiare? Ma perché? Non potrebbe provare piuttosto con delle modifiche come si fa con un abito, che so, una toppa colorata, o sostituisce tutti i bottoni, oppure acconcia il punto vita, insomma lo rende più adatto a lei? Sa, a volte basta davvero poco, ma liberarsene definitivamente mi sembra eccessivo. Anche perché è facile a dire cambio con un altro regalo ma con quale? Sarebbe un bel punto interrogativo…»

«Ma io voglio lo stesso genere di regalo però con delle varianti sostanziali

«Guardi, io faccio sempre un po’ la parte del diavolo, come si suol dire, e tendo a disincentivare, chi viene allo sportello, dallo sbarazzarsi di qualcosa di cui poi non rientrerebbe più in possesso. Se, però, lei è certa, al mille per cento, di non volere più questo regalo, allora me lo porti e si sentirà più sollevata.»

«Sì, guardi, ci ho pensato ben bene: è un regalo che ho da anni, da sempre praticamente, a volte mi è piaciuto molto, devo ammetterlo, ma oramai non ce la faccio più nemmeno a guardarlo… ogni giorno la stessa solfa, santiddio! Ho provato, ho pregato, ho sperato, ma niente, tutto sempre identico, ripetitivo, monotono, claustrofobico direi, e ora non ne posso proprio più.»

«E pure lei ha ragione! Però, sarà necessario che le spieghi una regola del nostro centro: lei consegna il regalo da cambiare ma l’altro, non lo può mica scegliere… Insomma, si sa cosa si lascia ma non si sa cosa si trova…»

«Quello che lascio lo conosco a menadito ormai, qualcosa la rimpiangerò e sarà dura non averla più, non ho dubbi. Quello che trovo, invece, sarà una sorpresa… ma ascolti: ho dalla mia un po’ di esperienza fatta e quindi sarò più scafata a maneggiarlo, si fidi!»

Luciana Pennino

“Ogni cambiamento, anche agognatissimo, ha le sue malinconie, perché quel che si lascia è una parte di noi: bisogna morire in una vita per entrare in un’altra.” (Anatole France)

A proposito dell'autore

Luciana Pennino

Il mondo e la gente mi incuriosiscono assai. Sono "leggera" nella scrittura e mi diverto nel fare ciò che mi appassiona. Penso che nulla sia più disarmante della gentilezza. Il mio esordio, nel 2017, è stato con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblico settimanalmente i "Pezzulli" e curo le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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