Da giovedì 30 maggio l’Alta Moda del Made in Italy secondo l’estro creativo di Renato Balestra tingerà il Quarto del Priore della Certosa di San Martino di pennellate di blu, tipica nuance di cui il maestro ha caratterizzato la propria maison.

Celeblueation” è una mostra antologica di oltre duecentocinquanta opere, nate dall’estro creativo di Renato Balestra e prodotte da Armando Fusco, organizzatore dell’evento, che proseguirà poi al Fortino di Forte dei Marmi e al Castello Miramare di Trieste, infine ad approdare alla Fondazione Zeffirelli di Firenze.

«Fin da piccolissimo ho sempre avuto una passione per il blu, mi raccontano che se dovevo scegliere un oggetto, un abito, sceglievo sempre, per istinto, quello blu. Ho sempre amato giocare con i colori e quando ho cominciato a dipingere, provando a mescolarli per ottenere un blu particolare, un giorno ho trovato questo tono che poi ho adottato nelle mie collezioni. È stata, a dire il vero, la stampa, che vedendo spesso questa tonalità presente nelle mie sfilate ha cominciato a chiamarla Blu Balestra. Ora si trova un pò dovunque e ne sono molto orgoglioso».

Così si espresse il maestro qualche tempo fa su Vanity Fair, ricordando gli esordi e come gli fosse venuto naturale proporre un abito a uovo dalla tonalità, che prenderà poi il nome di Blu Balestra. Correva l’anno 1958.

Voluta a Napoli da Anna Imponente, Soprintendente al Polo Museale Campano, e da Rita Pastorelli, Direttrice della Certosa e del Museo di San Martino, la mostra propone al visitatore creazioni che partono da quella sfilata e giungono all’opera ultima, realizzata per Il Lago dei Cigni del Teatro dell’Opera di Belgrado.

E’ proprio un concerto dell’Orchestra formata dai professori del Teatro San Carlo di Napoli con le voci del soprano Maria Grazia Schiavo e del tenore Francesco Malapena, diretti dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, l’omaggio che la Città di Napoli porge al maestro, amante dell’opera lirica, per la quale ha profuso energie sin dal 1988. Dalla Cenerentola di Rossini per il Teatro dell’Opera di Belgrado, al Cavaliere della Rosa di Strauss per il Teatro Verdi di Trieste, fino alla Turandot di Puccini e al musical Cinderella della Broadway-Asia Entertainment.

Passando per le creazioni pensate per donne che hanno vissuto momenti e luoghi in cui si è fatta la storia dei popoli dall’Oriente all’Occidente. Dall’imperatrice di Persia, Farah Diba, alla first lady delle Filippine, Imelda Marcos sino alla Principessa Noor Hamzah di Giordania.

Alla serata di gala di giovedì 30 maggio, sono attesi anche i principi Carlo e Camilla di Borbone. Delle modelle indosseranno gli abiti che più rappresentano la maison, davanti al loro creatore, e a rappresentanti del mondo diplomatico, istituzionale, economico, dello spettacolo e della moda.

Saranno mostrate anche le nuove divise del personale del Polo Museale della Campania, firmate da Balestra, già artefice delle divise di Alitalia e Agip Petroli oltre che di Philippine Airlines negli anni Ottanta e Novanta oltre che dell’attuale divisa della nazionale italiana di hockey sul ghiaccio.