Siamo soltanto alla seconda giornata di campionato ma è già grande sfida, allo Stadium di Torino: si affrontano le due rivali al vertice degli scorsi campionati, probabilmente le due compagini che si giocheranno il titolo anche targato 2020 (Inter permettendo). Juventus e Napoli vogliono mettere le cose in chiaro già al 31 agosto, ed anche se non si tratteranno di 3 punti chiave è ovvio che una vittoria regalerebbe fiducia, convinzione e risposte importanti prima della sosta per le nazionali.

Mancherà il personaggio più discusso e polemizzato dell’estate, quel Maurizio Sarri vittima di una pericolosa polmonite, passato alla guida dei bianconeri dopo esserne stato avversario non solo sul campo ma anche in maniera ideologica; un tradimento che ha fatto passare in secondo piano un altro elemento non visto di buon occhio dalla piazza napoletana per essersi legato alla Vecchia Signora qualche stagione fa, Gonzalo Higuain. E non ci sarà nemmeno il capitano di tante battaglie Giorgio Chiellini, sono di ieri le notizie relative ad una lesione al crociato del ginocchio destro, circostanza sportivamente tragica che costringerà il difensore livornese ad un’operazione e ad un lungo stop. Ne approfitterà il giovane olandese de Ligt, pezzo pregiato della campagna acquisti bianconera che guiderà la difesa con Bonucci. Martusciello, vice di Sarri, si affiderà con tutta probabilità al duo d’attacco Cristiano Ronaldo-Higuain con il Pipita che pare godere di maggiore fiducia rispetto a Dybala.

Ancelotti invece dovrebbe attuare un cambiamento dal punto di vista tattico e non è improbabile che si affidi a quello schieramento più volte proposto con successo nelle gare di Champions League della scorsa stagione; questo significherebbe l’impiego di Maksimovic a comporre quasi una linea a tre con Manolas e Koulibaly, con l’esterno a sinistra (ballottaggio Mario RuiGhoulam) con licenza di offendere. Tale modulo permetterebbe di correre meno rischi e “nascondere” le fisiologiche carenze dal punto di vista fisico di chi, come ad esempio Allan e Koulibaly, non sono ancora al top della condizione avendo cominciato gli allenamenti da pochi giorni. Se la gioca anche il giovane macedone Elmas entrato a gara in corso a Firenze e che ha dimostrato di saperci fare andando ad addormentare sapientemente il gioco ed i ritmi imposti dai giovani viola una settimana fa, in quel caso indiziato a cominciare dalla panchina sarebbe Fabian Ruiz anch’egli non al massimo dopo le fatiche dell’estate (Europeo Under 21). In avanti, vista l’assenza dell’infortunato Milik, saranno i tre piccoletti terribili a rappresentare lo spauracchio per la formazione bianconera; Lozano, sempre a segno nei suoi esordi, comincerà dalla panchina.

Chiosa finale per il giudice di gara, Orsato, di questa assegnazione se n’è parlato molto nei giorni scorsi e crediamo non ci sia da aggiungere nient’altro; si gioca alle 20:45, che vinca lo spettacolo!