Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Abusi d’oggigiorno

Ieri, camminando, mi sono sorpresa a riconoscere il colore dell’asfalto: in alcuni punti tendente al grigio fumo di Londra, in altri al nero carbone. Molti sampietrini erano sollevati e c’erano svariate buche, ma per fortuna guardavo bene dove mettevo i piedi e dunque ero tranquilla che nessuna storta o inciampo o caduta si sarebbero verificati.

A un certo punto, ho sollevato lo sguardo, e tanto azzurro, insolito per i miei occhi, mi ha invasa, insieme a un bel bianco ghiaccio di nuvolette a forma di pasta cresciute.

Poi, incredibilmente, ho visto donne, bambini, uomini, anziani: qualcuno l’ho anche salutato e a qualche altro ho sorriso. E poi cani, cacche di cani, alberi, panchine, lampioni, immondizia con qualche blatta nelle vicinanze, pensiline alla fermata degli autobus, scooter, palazzi. Mi si è parato innanzi pure un enorme manifesto, stile pop-art, coloratissimo: pubblicizzava l’apertura, a Maggio, di un parco acquatico.

«Diavolo, eppure siamo quasi a Ottobre e non l’avevo mai notato!», ho pensato.

Improvvisamente ho scorto anche una targa con il nome della strada, che si mostrava orgogliosamente ai passanti: Via Alessandro Scarlatti.

«L’avranno messa da poco», ho detto tra me e me, anche se aveva l’aria di stare lì da un bel po’ di anni.

Iniziava a farsi largo in me una sensazione di stupore, con dubbio annesso.

«Vedo un mondo nuovo, o è il solito, vecchio, semplice mondo cittadino che mi riaffiora alla vista?»

Mah… Ma come tutti i momenti speciali, anche questo è durato poco: giusto il tempo di entrare nel negozio a ritirare il cellulare che il giorno prima aveva bruscamente smesso di funzionare, e quel momento si è dissolto in un soffio. Infatti, per una cifra irrisoria rispetto all’acquisto di un portatile nuovo, sono tornata immediatamente a camminare con gli occhi puntati sul telefonino. Cosa mi girasse intorno, banale o sensazionale che potesse essere, non era più affar mio: mi riappropriavo della mia consueta circoscritta visuale da paraocchi.

 

Luciana Pennino

Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo con i confini del mondo.” (Arthur Schopenhauer)

A proposito dell'autore

Luciana Pennino

Il mondo e la gente mi incuriosiscono assai. Sono "leggera" nella scrittura e mi diverto nel fare ciò che mi appassiona. Penso che nulla sia più disarmante della gentilezza. Il mio esordio, nel 2017, è stato con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblico settimanalmente i "Pezzulli" e curo le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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