Nella regione italiana che ha il più alto numero di femminicidi, sono stati aperti 5 centri antiviolenza, presentati alla stampa martedì 16 aprile, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza di Simonetta Marino – Delegata Pari Opportunità Comune di Napoli;
Laura Marmorale – Assessora
ai Diritti di cittadinanza ed alla Coesione sociale; Roberta Di Capua – Coordinatrice e Psicologa Centri Antiviolenza;  Luisa Sannino – Coordinatrice e Avvocata Centri Antiviolenza e del sindaco Luigi de Magistris. Questo è  un progetto del Comune di Napoli, promosso dalla delegata alle pari opportunità. La conferenza è stata moderata da Francesca Scognamiglio – giornalista.

I centri sono curati e gestiti dalle seguenti realtà:
Consorzio Terzo Settore; Consorzio Co.Re.; Associazione le Kassandre; Associazione Telefono Rosa.

I Centri Antiviolenza sono un progetto di Donne per Donne, con l’obiettivo di realizzare spazi dedicati all’empowerment e al supporto delle donne vittime di violenza. Sono 5 i Centri Antiviolenza presentati alla conferenza, sono aperti sull’intero territorio comunale dal lunedì al venerdì per 4 ore al giorno, e altrettanti gli sportelli che invece sono aperti al pubblico due giorni a settimana per due ore, come ulteriore punto di riferimento per le donne che volessero chiedere aiuto. Tutti i servizi sono gratuiti ed aperti alle donne in difficoltà, l’offerta comprende: Consulenza Psicologica, fondamentale per l’elaborazione di vissuti drammatici, Consulenza Legale, Orientamento al Lavoro, per sostenere l’autodeterminazione delle donne. Saranno disponibile un numero verde ed un sito web.

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I cinque CAV e gli sportelli comunali, che prendono avvio in città – dichiara Simonetta Marino – presso le sedi municipali individuate, rispondono a questa esigenza, configurandosi come spazi di ascolto e presa in carico delle donne che ne fanno richiesta, senza porre alcuna condizione, se non rispondere ad un bisogno di aiuto e di ricomposizione della propria vita, uno spazio politico di donne, che accolga e condivida con la presenza di operatrici esperte, un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Ma non solo, seguendo il protocollo M.A.R.A.C. (Multi Agency Risk Assessment Conference) s’intende anche mettere a sistema un piano d’azione e d’intervento in collaborazione con le forze dell’ordine, i servizi sociali, il terzo settore e il mondo dell’imprenditoria per consentire alle donne, in caso di bisogno, di raggiungere quel grado di autonomia e indipendenza economica che permetta loro di riappropriarsi della propria vita”.

La violenza contro le donne è sempre più al centro del dibattito pubblico – afferma l’assessore Marmorale-  Bene, da un lato, che finalmente si affronti una questione trasversale alle epoche e alle generazioni. Terribile, dall’altro, constatare quanto ancora le donne siano soggette a meccanismi di condizionamento e sfruttamento psicologico, sociale, lavorativo, culturale. Anche in tempi in cui da piú parti si portano avanti importanti interventi di sensibilizzazione pubblica, il fenomeno sta raggiungendo dimensioni che definire barbariche è dire poco. É in quest’ottica che l’azione dell’amministrazione deve essere efficace sia dal punto di vista della prevenzione e dell’educazione, ma soprattutto nel fornire alla donne gli strumenti per riappropriarsi delle propria vita e della propria indipendenza, affiancandole nel percorso di emersione dalla violenza.” 

Grazie alla forte rete tra Istituzioni pubbliche ed i soggetti del mondo del terzo settore gestori dei Centri Antiviolenza, oltre ai servizi di accoglienza e sostegno, le attività saranno fortemente indirizzate all’empowerment delle donne: corsi di formazione per l’inserimento lavorativo e collegati anche alla creazione di una impresa sociale; forme concrete all’abitare volte al sostegno reale nei percorsi di riappropriazione della propria vita. Nei prossimi mesi si mirerà anche a rendere i centri anti violenza una realtà più stabile e permanente, e meno soggetta alla temporaneità dei budget degli enti pubblici.

Tutti i servizi sono gratuiti ed aperti alle donne in difficoltà:

Consulenza Psicologica

Il counselling psicologico mira a sostenere in particolare le donne che subiscono violenza che si trovano ad affrontare un momento particolarmente critico della propria vita.

Consulenza Legale

La consulenza legale ha come obiettivo di offrire alle donne in stato di difficoltà strumenti utili all’esercizio dei propri diritti.

Orientamento al Lavoro

Facilitare l’inserimento lavorativo e professionale di donne di diversa provenienza socio-culturale che presentino maggiori criticità di inserimento lavorativo.

Indirizzo Centro AntiViolenza Centrale: Via Concezione a Montecalvario, 26 – Napoli

NUMERO TELEFONO GRATUITO: 800864781

e- mail: centroantiviolenza@cavnapoli.it

I Centri Antiviolenza, dall’11 marzo 2019, sono gestiti da:

CONSORZIO TERZO SETTORE – Capofila

CONSORZIO Co.Re. – Cooperazione e Reciprocità

ASSOCIAZIONE LE KASSANDRE

ASSOCIAZIONE TELEFONO ROSA