Castellammare: è stata scoperta una cisterna del XVII secolo a tre metri di profondità sotto il manto stradale nel centro della città. L’indagine stratigrafica in piazza Unità d’Italia, nei pressi della stazione Circum di Castellammare Centro e della funivia del Faito, ha rivelato  la presenza di una vasca e di una scalinata costruite tra il 1600 e il 1700.

L’Eav vuole attuare, nella città stabiese, un progetto di raddoppio del binario e riqualificazione delle stazioni, la realizzazione di un parcheggio interrato da 170 posti auto proprio in piazza Unità d’Italia. Così Eav e Comune hanno deciso di avviare le indagini archeologiche per verificare l’esistenza di reperti pregiati nel sottosuolo che potessero essere da ostacolo alla realizzazione del progetto.

Così è venuta alla luce, a seguito del saggio archeologico, una cisterna in muratura, con una scalinata che conduce alla vasca,  sul tratto che dalla stazione conduce verso via Padre Kolbe, e si pensa che ci possano essere reperti di epoca romana nel sottosuolo dell’area, non distanti dalle ville d’Otium della collina di Varano. La scoperta di una città sotterranea sarebbe un’ulteriore attrattiva turistica per la città.

Per il momento il progetto del parcheggio è stato sospeso. Durante la conferenza di servizi che ha avuto luogo in Regione Campania, la Soprintendenza ha fatto presente la necessità di adottare una variante al Piano Urbanistico Territoriale (Put) per poter approvare l’intervento su piazza Unità d’Italia, contrariamente al volere del Comune di Castellammare. Si aspetta così il rapporto finale dei sondaggi archeologici per stabilire se il progetto del parcheggio interrato possa essere reintegrato nel piano finale o se si debba prendere in considerazione la prospettiva  di una nuova serie di scavi sul territorio di Castellammare.

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Simona Caruso

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