Adoperarsi per la tutela dei diritti della cittadinanza e muoversi contro la politica connivente e il malaffare“, con questo obiettivo una delegazione di parlamentari e di forze politiche hanno tenuto ieri mattina un incontro con il prefetto Marco Valentini nella sede di Napoli. Al di là dei partiti di appartenenza si è scelto di presentarsi uniti e compatti nell’esprimere la forte preoccupazione maturata in seguito ai fatti accaduti nei comuni di Castellammare di Stabia e Torre del Greco ed al rischio della crescente escalation della criminalità organizzata negli enti comunali dei territori vesuviani, anche in seguito al disagio economico dovuto alla crisi pandemica. La senatrice del Pd Valeria Valente, la deputata del Movimento 5 Stelle Carmen di Lauro, il senatore del gruppo misto Sandro Ruotolo, il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Gallo, Marco Sarracino segretario metropolitano del Pd, Paolo Mancuso, presidente del Pd Napoli, Peppe Giordano segretario cittadino Pd di Castellammare di Stabia, Teresa Manzo, deputata del Movimento 5 stelle, Luigi Napolitano di Articolo Uno hanno chiesto al prefetto Valentini l’istituzione di una commissione di accesso che possa vigilare sulla piena trasparenza delle amministrazioni comunali. “Le indagini sono una garanzia di legalità, il rapporto tra camorra e le imprese del malaffare è ormai consolidato – dichiara Sandro Ruotolo – siamo qui per chiedere un atto di prevenzione oltre che di repressione“. “È necessario che la politica faccia quadrato per tutelare la legalità a Castellammare di Stabia” – ha aggiunto la deputata Manzo – “Dobbiamo proteggere il nostro territorio dal rischio di penetrazione della malavita organizzata e dalla corruzione, per tutelare i nostri cittadini e la nostra Terra. La legalità è il nostro faro, ispirati anche dalle parole del Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho a non abbassare la guardia. Sicurezza, certezza e trasparenza della cosa pubblica. Alla repressione dei fenomeni criminali, si deve aggiungere, però, l’incentivazione di una cultura della legalità, tra i giovani, nelle scuole, con azioni rivolte alla sensibilizzazione del tema. L’emergenza sanitaria non deve far dimenticare gli enormi passi in avanti compiuti e le attività svolte in questi anni da cittadini, attivisti e associazioni di volontariato che hanno detto No alle mafie. Non possiamo arretrare sul nostro futuro”.