RE/GARDER Vibrazioni e corrispondenze, mostra del fotografo napoletano Libero de Cunzo, nasce in stretta connessione con le luminose sale della terrazza dell’affascinante Castel dell’Ovo. Curata da Raffaella Morra e Loredana Troise, l’esposizione si pone come presentazione di un punto di vista, come proposta di riflessione sullo scrivere con la luce, che Libero de Cunzo mette in scena attraverso 4 cicli fotografici (in tutto 36 opere seducenti di grande formato). Si delineano così capitoli visivi illuminati da vibrazioni che ci guidano in un complesso e attraente tragitto, dove siamo tutti chiamati a riflettere. Fondate sull’esplorazione e la percezione di un immaginario fatto di tensioni emotive, di corale e critica adesione al presente, le opere in mostra si espandono con moto decelerato. Si relazionano accostando episodi diversi di “un lungo cammino della coscienza”, ravvisabile in ogni scorcio, dove cruciale è il dialogo con la memoria a mezzatinta, descritta dall’artista nelle tracce del suo rassicurante alfabeto. Il vedere, per de Cunzo è pratica di meditazione e crescita, con uno sguardo che può variamente rallentare, accelerare, sostare e ricominciare. Attraversare il senso di questa mostra è un modo per imbattersi nei paragrafi di un romanzo il cui autore è un artista che è riuscito sempre a proclamare, con ferma autonomia, il suo principio artistico e la sua personale poetica, in sintonia con le energie che regolano le forze del cosmo. “RE/GARDER – come affermano le curatrici – è il desiderio di sospendere il frammento del quotidiano e trasmutarlo in un’esperienza visuale complessa ed empatica”. Una trama che ci invita a prendere atto delle possibilità insite nelle pause che la costituiscono, dei suoi meccanismi e delle sue rifrangenze ponderate. “De Cunzo non si occupa di un tempo assoluto – spiega Loredana Troise – ma di un tempo relativo che coincide con quello dell’esserci. Uno spazio non astratto ma effimero, legato alla possibilità di agire e di realizzarsi, quindi vivere il momento del presente come ultimo e temporaneo di un infinito incessante”.

Accompagnano il percorso espositivo i contributi audio-video e le realizzazioni musicali del Maestro Lucio Lo Gatto, per una pulsante decodifica multimediale delle immagini in mostra.

Per l’occasione, è disponibile un feuilleton con i testi dell’artista, di Raffaella Morra, Loredana Troise, Olga Scotto Di Vettimo.

INFO RE/GARDER Vibrazioni e corrispondenze

Castel dell’Ovo – Napoli
dal 16 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018
Dal lunedì al sabato: 10:30 – 13:30 / 15:00 – 17:30
Festivi: 10:30 – 14:00
Libero de Cunzo (tel. 340 2686212)

Libero de Cunzo è docente di Arte della Fotografia al Liceo Artistico Boccioni-Palizzi e all’Accademia di Belle Arti di Napoli di Fotografia per l’ambiente e il paesaggio. L’attività didattica, da sempre caratterizzata dalla proposta di una maggiore consapevolezza del saper vedere e di una conoscenza del linguaggio fotografico, risulta parte integrante del suo progetto di ricerca. Ha promosso numerose iniziative realizzando reportage su architettura, ambiente e paesaggio. Ha collaborato con diversi enti ed istituzioni come il Ministero per i Beni Culturali, il MAXXI, la Facoltà di Architettura di Napoli, l’Institut Français Grenoble, l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa. Ha esposto in diversi spazi, in Italia e all’estero. Dalla rassegna Trismegisto curata e allestita da Lucio Amelio nel 1993 con i maggiori artisti contemporanei. Per de Cunzo si manifesta con chiarezza il ruolo fondamentale della fotografia nell’arte intesa come viaggio etico. Ha partecipato con contributi monografici alle rassegne: L’Italia nel paesaggio (1999); Le stanze dell’Arte (2002); Living Theatre, labirinti dell’immaginario (2003); Città architettura edilizia pubblica, Napoli e il Piano Ina-Casa (2006); il Paesaggio degli Dei e il lavoro degli Uomini (2012), La rosa dei 20 (2017) .Tra i titoli pubblicati: Infiniti possibili: Ravello; Grotta del Sole; Lontano dall’Isola Azzurra; Zone-Napoli/Parigi; La trama vivente della storia; a passo di Vigna; Vocis Imago/Imago Vocis. Nella primavera 2015, ha curato con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli la mostra Nove Visioni: nuove proposte per la fotografia d’autore al PAN presentando le ultime “eccellenti visioni” dall’Istruzione Artistica Statale.