Non si ferma l’emergenza in provincia di Caserta, nella Terra dei Fuochi, dove tre persone sono state arrestate per trasporto illecito e combustione di rifiuti. I Carabinieri forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Caserta e della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, hanno fatto scattere le manette ai polsi di G.P., 54 anni di Santa Maria Capua Vetere, G.S., 37enne di San Tammaro, e A.A.F., 53enne di Grazzanise. Le accuse sono, a vario titolo, di trasporto e combustione illecita di rifiuti.
Gli arresti sono stati notificati al termine di un’attività di pedinamento nei confronti degli arrestati uno dei quali già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Circa sette mesi fa era già stata posta in sequestro un’area alle spalle del mercato ortofrutticolo di San Tammaro, utilizzata per attività illegale di raccolta, trattamento e commercializzazione di rifiuti, costituiti da imballaggi per prodotti ortofrutticoli, ovvero cassette in plastica ed in legno.
Nel corso del blitz vennero sequestrati anche 2 autocarri utilizzati per l’illecito trasporto. In quella circostanza venne pure tratto in arresto K.J.M., 21 anni originario del Gambia, dipendente di fatto di G.P., sorpreso in flagranza di reato mentre si accingeva, all’interno della predetta area, ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti depositati sul suolo, costituiti dalle cassette in disuso non commercializzabili, come, d’altro canto, gli era stato “ordinato” dallo stesso G.P. La combustione illecita dei rifiuti avveniva su una superficie di circa 5 metri quadrati all’interno dell’area recintata benché, oltre a tale cumulo, gli agenti forestali intervenuti riscontravano altro accumulo già bruciato di circa 4 metri quadri le cui ceneri, al tatto, risultavano ancora calde, indicative, dunque, di una recente combustione.