Costantino, Ernesto e Giuseppe Cantile sono finiti in manette con le accuse di sequestro di persona, minaccia, rapina e lesioni. L’episodio di violenza di cui sono autori i tre fratelli, è avvenuto la notte del 12 giugno scorso. I carabinieri di Casal di Principe hanno portato in carcere i tre fratelli residenti a San Cipriano d’Aversa, al termine delle indagini supportate da intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre che da immagini di alcune telecamere di videosorveglianza e dalle dichiarazioni della vittima.

Oggi si è finalmente chiuso l’incubo di un 31 enne che, con la sua denuncia, ha fatto arrestare i tre che, secondo la Procura di Napoli Nord, sono gli autori del pestaggio. La vittima, per scherzo, aveva pubblicato su un falso profilo Instagram una foto che ritraeva uno dei fratelli con indosso una parrucca da donna. Per vendicarsi gli aguzzini, che non hanno evidentemente gradito, organizzarono un incontro a San Marcellino, invitando il ventenne autore del falso profilo, a salire in auto con loro e chiarire una volta per tutte la vicenda.

La vittima è stata picchiata con brutale violenza e minacciata con una pistola. I fratelli Cantile hanno raggiunto in auto una zona isolata di Villa Literno, dove il 31 enne è stato trascinato sotto un albero, legato per il collo e sottoposto ad altro violento pestaggio che gli ha fatto perdere conoscenza. Il giovane venne poi derubato del telefono cellulare dai tre, per verificare che fosse davvero lui l’autore del falso profilo Instagram. Credendolo morto, lo abbandonarono. Ma la vittima riuscì a riprendersi, a chiamare i soccorsi e denunciare le violenze subite.