Carpisa Yamamay Acquachiara: intervista con Franco Porzio

La notizia più bella dell’estate? Franco Porzio, presidente onorario della Carpisa Yamamay Acquachiara, non ha dubbi: “Il bronzo europeo di Luongo. Stefano ha saputo superare un momento molto difficile conquistando una medaglia pesantissima, vinta dall’Italia con una nazionale molto rinnovata. Sono felice per lui e faccio i miei complimenti a Campagna. E’ stato l’uomo della svolta per il Settebello. Ci darà tante altre soddisfazioni”.

Luongo una delle poche conferme in casa Acquachiara. Carpisa Yamamay grande protagonista in sede di mercato: otto arrivi, otto partenze. “Si è chiuso – precisa Franco Porzio – un ciclo di tre anni che ci ha dato grandi soddisfazioni, tra le quali la partecipazione alle coppe europee, e sta per iniziarne un altro con una squadra notevolmente ringiovanita. Approfitto dell’occasione per ringraziare Mino Marsili che assieme al nostro direttore generale Massimo Pezzuti ha condotto la campagna acquisti in maniera egregia. Sapevo che Mino avrebbe potuto dare ancora tanto alla pallanuoto italiana, perciò l’ho riportato a Napoli approfittando del fatto che, stranamente, era rimasto libero da impegni in Liguria nonostante il suo grande valore e la sua esperienza. Sapevo anche che non sarebbe rimasto inosservato il lavoro che Marsili ha fatto per l’Acquachiara e sono felice che la Pro Recco abbia deciso d’investire su un tecnico come lui: assieme a De Crescenzo e Cacace, Mino ha dato un contributo enorme alla pallanuoto italiana, e in particolare a quella napoletana. Non a caso ho voluto riaverli tutti e tre con me nell’Acquachiara”.

23 maggio 2014: una data che avrebbe potuto essere importante per la pallanuoto italiana. Nel corso della riunione Fin-società per l’organizzazione del campionato di A1 maschile, Franco Porzio ottenne da Paolo Barelli un’importante doppia concessione a favore delle 12 società della massima serie: la possibilità di dividersi i proventi di un eventuale sponsor unico del campionato e di gestire autonomamente anche la pubblicità che scorre sui ledwall della Fin a bordovasca. I rappresentanti delle varie società si dichiararono entusiasti e pronti a collaborare per concretizzare il tutto, ma da allora non se n’è saputo più nulla. “E’ un peccato – sottolinea Franco Porzio – perchè si tratta di entrate che avrebbero potuto fare molto comodo a tutte le società in un momento generale che non è certo favorevole dal punto di vista economico. Ma si può ancora rimediare, manca un mese e mezzo all’inizio del campionato, mi auguro che quello spirito di collaborazione emerso durante la riunione del 23 maggio si traduca finalmente in qualcosa di concreto”.

Il presidente della Carpisa Yamamay Acquachiara si augura quindi che anche a livello nazionale possano esserci i benefici di sinergie che, a livello cittadino, a Napoli hanno portato risultati soddisfacenti, soprattutto a livello di presenze di pubblico. “L’arrivo della Canottieri Napoli nella massima serie è stato, come avevo previsto, di fondamentale importanza sotto questo aspetto – precisa Porzio -:  i vari derby cittadini hanno portato tanta gente in piscina e tanto entusiasmo attorno alle tre formazioni napoletane, anche perchè i risultati sono stati confortanti. Posillipo, Acquachiara e Canottieri Napoli si sono classificate tutte tra le prime sei, è un dato sicuramente confortante”.

Ma il predominio rimane in Liguria, Pro Recco superfavorita anche per lo scudetto 2013-2014. La domanda è d’obbligo: riuscirà prima o poi Napoli a ritornare al vertice? Ecco la risposta di Franco Porzio: “Per oltre quindici anni Napoli è stata protagonista soprattutto grazie ad un gruppo di atleti di Posillipo e Canottieri che hanno contribuito anche alle fortune della nazionale di Rudic. Una generazione di campioni che nasce una volta ogni cent’anni. Ma sono comunque ottimista perchè Napoli ha fatto registrare negli ultimi anni progressi importanti sul piano della propaganda e della diffusione della pallanuoto che daranno risultati tangibili a medio-termine”.

Il riferimento all’Acquachiara è evidente: “Credo che poche società in Italia negli ultimi anni si siano distinte come l’Acquachiara sul  piano dell’organizzazione, del marketing, della comunicazione attraverso tutta una serie di iniziative. Oggi abbiamo, tra l’altro, anche una linea d’abbigliamento, un club di tifosi, un sito web e una pagina Facebook tra le più seguite in Italia”.