Napoli's Argentinian-French forward Gonzalo Higuain (R) celebrates with teammates after scoring during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs SS Lazio on September 20, 2015 at the San Paolo stadium in Naples. AFP PHOTO/CARLO HERMANN (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Caro “Pipita” Higuain,
l’indiscrezione dei giornali sulla tua intenzione di lasciare il Napoli e Napoli è una ferita al cuore di tutti i napoletani. Non ce l’aspettavamo, ci ha colto di sorpresa, come quando il compagno della tua vita ti comunica, a bruciapelo, che ha un’altra donna, un’amante. Spero che tu non sia già invischiato nel solito squallido triangolo, con messaggini, telefonate nascoste, ammiccamenti con qualcuno a Londra, Parigi, persino a Torino.
A Londra, non credo che ci sia aria buona. Se ne sono scappati dall’Europa, perché si sentono diversi dai continentali e dai mediterranei. Eppoi, piove sempre, almeno 9 mesi all’anno. Vuoi mettere con il sole e il mare di Napoli.
Parigi? Certo, è magnifica, città romantica. Ma è dispersiva, caotica, con tante tensioni. E non credo che il Paris Saint Germain sia più forte del Napoli. Non posso pensare che tu voglia andare Torino. In quella Juventus che ha spento il tuo e il nostro sogno di scudetto. No, questo sarebbe un tradimento imperdonabile. Certo, potrebbero offrirti un sacco di soldi, ma sono certa non può essere solo questa la “molla” della vita di un giocatore-icona.
No, non posso credere che il tuo amore, tante volte sbandierato per Napoli, duri come il sogno di mezza estate. E che tu stia pensando alla tua Napolexit.
Quest’anno sei stato favoloso, con la tua caterva di gol, con la voglia di combattere, di andare avanti, persino di sbattere la testa contro i poteri forti del mondo del calcio. Hai dato tanto al Napoli, ma anche Napoli ti ha dato tanto.
Con il calore, l’amore dei tifosi e di tutta la città. Che crede in te come simbolo (non il solo, è ovvio) del riscatto di una grande metropoli che vuole tornare ad essere una Capitale del Mediterraneo.
Capisco il tuo stato d’animo. La Coppa America si è chiusa male per voi argentini. Tu, nella finale, hai fallito un gol che nel campionato scorso avresti fatto con gli occhi chiusi e con le spalle alla porta. Ma succede. La vita, non solo il calcio, spesso si presenta come un muro di pietra, come diceva Dostoevskij, contro il quale si va a sbattere.               Ma poi occorre rialzarsi e andare avanti.
Mi auguro che la tua intenzione di abbandonarci sia una forma di pressione affinché la squadra del prossimo anno sia più forte e possa competere in Italia e in Europa. E che il presidente colga il messaggio.
Perché a nessuno piace partecipare al torneo per il secondo posto.
Pipita, “Nun c’ lassà”.
Patrizia Sgambati
Napoli 30/11/2015 - campionato di calcio serie A / Napoli-Inter / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Gonzalo Higuain